Attenzione
«I bancarellai rinuncino ai contenziosi»
La giunta formalizza la sede temporanea di piazza Manin ma pone una serie di condizioni ora al vaglio degli operatori
PISA. In attesa che le strutture che dovranno ospitare le 43 attività trasferite da piazza dei Miracoli siano pronte per la loro collocazione, arriva l'atto ufficiale che dà il via libera a piazza Manin come sede temporanea per i bancarellai del Duomo. L'atto è la delibera di giunta numero 7 del 22 gennaio scorso che, partendo dalle conclusioni della conferenza dei servizi del 17 dicembre 2013, autorizza «la proposta di ubicazione temporanea del mercato di piazza Duomo in piazza Manin per la durata dei lavori al museo delle Sinopie».
Un documento che in queste ore è al vaglio degli ambulanti, costituitisi nel consorzio “Pisa dei Miracoli”, alla luce di alcune condizioni poste al via libera. Nella delibera, infatti, prima della descrizione delle strutture e della loro disposizione si fa riferimento ai contenziosi ancora in ballo tra amministrazione comunale e bancarellai. Si chiede innanzitutto la rinuncia ai ricorsi al Tar, ricorsi che erano già stati rinviati nel dicembre scorso proprio come gesto di buona volontà prima della conferenza dei servizi. Questa condizione sembrerebbe la più semplice da accogliere anche perché il ricorso al Tar fa riferimento all'ordinanza del 30 aprile 2012, quella che indicava in via Pietrasantina come sede temporanea delle attività trasferite da piazza dei Miracoli.
È del tutto evidente che adesso la sede temporanea, piazza Manin, è diversa da quella indicata in quell'atto.
La giunta nella sua deliberazione chiede poi «l'effettivo rimborso delle spese tutte sostenute per la rimozione coattiva delle strutture poste in piazza del Duomo«, per un costo indicativo di poco inferiore agli 85mila euro; richiesta che i bancarellai già conoscevano essendo inserita sia nell'ordinanza del 30 aprile 2012 che nel documento ultimativo che ha preceduto l'intervento delle ruspe. Terza condizione, «la rinuncia preventiva ad ogni possibile richiesta di danni materiali e patrimoniali conseguenti allo spostamento coattivo nei confronti dell'amministrazione, delle ditte che hanno proceduto allo sgombero nonché dei funzionari e dirigenti pubblici».
Condizione che fa riferimento agli esposti presentati da alcuni ambulanti per la rimozione della bancarella ed il suo presunto danneggiamento.
Questi sono i tre aspetti che gli ambulanti assistiti dal loro legale Stefano Verità stanno vagliando. Nella delibera poi si fa riferimento alle strutture (dimensioni, distanze, spazi di accesso, divieto di posizionamento di espositori esterni), alla graduatoria per la scelta dei posti (operazione già effettuata) e la garanzia di facile rimozione. Infine, la durata dell'occupazione di piazza Manin, fissata in 365 giorni dall'avvio dei lavori al museo delle Sinopie iniziati il 16 ottobre 2013. Una volta risolti questi ultimi aspetti burocratici, quindi, è sperando nelle condizioni meteo favorevoli si procederà all'installazione delle nuove strutture per la quale non occorrono più di due giorni.
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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