Sicurezza
Psi all’attacco: «Il Pd non può dettare regole e uomini»
PISA. «All’interno della coalizione nessun partito può pretendere di dettare regole, contenuti e uomini. Non è così che si fa squadra». In vista delle elezioni amministrative di primavera il...
PISA. «All’interno della coalizione nessun partito può pretendere di dettare regole, contenuti e uomini. Non è così che si fa squadra».
In vista delle elezioni amministrative di primavera il direttivo provinciale del Psi critica l’atteggiamento del Partito democratico colpevole, secondo i socialisti, di volere imporre alla coalizione di centrosinistra le sue regole.
«La prospettiva politica all’interno della quale ci muoviamo – si legge in una nota del Psi provinciale guidato da Rolando Vivaldi - è quella dell’allargamento dell’alleanza di centrosinistra a più liste civiche locali, con l’aggregazione di un ampia area riformista. Un modello che è risultato vincente anche a Pisa e che può contribuire all’ampliamento elettorale della coalizione del centro sinistra».
Un’impostazione per cui, secondo i socialisti, occorrerebbe però «grande condivisione di programmi e di uomini all’interno della coalizione. Invece, in molti comuni della provincia, il Pd sta svolgendo proprie primarie di partito e definendo programmi elettorali con proprie regole. In questo modo la coalizione rischia di essere chiamata semplicemente alla ratifica».
Il Psi ribadisce poi l’orientamento politico nel centrosinistra, annunciando però che il partito si renderà partecipe di autonome iniziative nell’ambito di processi aggregativi di forze laiche, riformiste e civiche.
«I socialisti – si legge ancora nella nota - proseguiranno nei prossimi giorni le riflessioni e gli incontri con altre forze politiche, esperienze civiche e istanze della società civile cercando di aggregare l’area riformista, promuovendo in maniera autonoma una riflessione programmatica anche critica rispetto agli errori gestionali del passato».
«La vitalità che il Partito sta esprimendo nelle varie realtà territoriali – conclude la nota - e la capacità, dimostrata, di promuovere nuove forme di impegno democratico ci fanno ben sperare nella volontà per la lotta agli sprechi e nella forza di cambiamento necessarie per il superamento della grave crisi economica ed occupazionale»
Tommaso Fabiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
