Il dolore
Un ucraino e due toscani: ecco la cordata che vuole il Pisa
Capofila è l’imprenditore pisano Brini, con lui Filippelli di Montecatini. Il portavoce e ds Carpina: «Porteremo Iaquinta, subito la B, A in tre anni».
La serie A in tre anni, la B subito e la costruzione del nuovo stadio nel progetto della cordata (finora definita erroneamente apuana) che vuole acquisire in tempi brevi l’Ac Pisa 1909. La presentazione ieri in una conferenza stampa all’Ac Hotel. A parlare Daniele Carpina, direttore sportivo, legato in passato a società quali Modena, San Marino, Juventus, Milan e Massese.
Non era presente alcun componente della cordata, a cominciare dal capofila Aldo Brini, imprenditore di origine pisana nel campo dell’impiantistica e del fotovoltaico (a Sofia per impegni di lavoro). In tutto gli imprenditori pronti a comprare il Pisa sono cinque, secondo Carpina. L’altro nome fatto esplicitamente è quello di Domenico Filippelli, della Filippelli Spa di Montecatini. Il resto è segreto: uno è ucraino e, sembra, legato alla società dello Shaktar.
La cordata si è già incontrata con il presidente Carlo Battini nelle scorse settimane e con esponenti del Comune.
Carpina ha annunciato di poter portare a Pisa anche l’ex nazionale Vincenzo Iaquinta.
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