Il Tirreno

Pisa

Pisa supera Firenze, è prima in Toscana

di Gianluca Campanella
Pisa supera Firenze, è prima in Toscana

Il ministero aggiorna i dati al 31 dicembre e certifica il primato. E l’aumento di nuove iscrizioni fa crescere il distacco

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Stavolta il dato è inattaccabile: l’Università di Pisa sorpassa quella di Firenze per numero di iscritti totali e per numero di nuovi immatricolati. Già l’anno scorso, a marzo, si era parlato di “sorpasso”, ma in retromarcia: la città della Torre batteva quella del Giglio per numero di studenti, ma solo grazie al fatto che perdeva meno iscritti. Inoltre, i dati nel corso dei mesi erano più volte oscillati. Ora il ministero pubblica gli ultimi aggiornamenti e non ci sono più dubbi.

I numeri. Il dato definitivo degli iscritti totali nell’anno accademico 2012/13 è il seguente: Pisa ha 50.111, Firenze 49.981 e Siena 16.463 universitari. Mentre le nuove matricole nell’anno accademico 2013/14 sono: Pisa 8.199 (erano 7.915, quindi +3,6% sull’anno scorso); Firenze 8.091 (in calo rispetto a 8.112); Siena 2.424 (da 2.293, anche la città del Palio è cresciuta). Riassumendo: il nostro ateneo nel 2013 era per la prima volta in testa nella graduatoria di iscritti regionali; in più quest’anno cresce, mentre la sua diretta concorrente perde numeri. E quindi non c’è più storia. A questo punto vanno date due postille: il linguaggio può sembrare da guerra fratricida all’ultimo sangue, ma i rettori non la vivono affatto come una competizione; ciononostante avere più studenti è importante, perché significa avere più fondi dal ministero.

Il commento. Sul primo punto, infatti, il rettore pisana Massimo Augello subito si affretta a dire che «non mi piace parlare di “concorrenti”»; però ammette che «siamo contenti di rappresentare un polo d’attrazione non solo per la Toscana». In definitiva è questo il significato del primato secondo il “magnifico”: «Pisa ha una tradizione ben superiore alle altre regioni» per quanto riguarda l’eterogeneità della provenienza degli iscritti. Per capirsi, l’Università del Molise ha quasi esclusivamente iscritti di quella regione, mentre Pisa attrae da tutta Italia e anche dall’estero: è questa la ricetta vincente, poiché se ci limitasse al bacino naturale – cioè al numero di diplomati residenti nel territorio entro un centinaio di chilometri – la città della Torre non avrebbe chance di superare né Firenze, né tanti altre. Il segreto è dunque pescare lontano: sembra facile, ma come ci si riesce? Augello l’anno scorso aveva parlato di numerosi fattori, tra cui qualità della vita e didattica generalista (qui si possono trovare quasi tutti i corsi di laurea immaginabili). Quest’anno si sofferma soprattutto sui servizi offerti: «Stiamo lavorando molto sul livello sovranazionale e abbiamo posto le basi per un ulteriore balzo in avanti».

Conclusione: «Non è una sorpresa» essere ancora primi e al di sopra di ogni possibile dubbio.

Dati ballerini. I dubbi, appunto: a marzo 2013 il risultato sembrava storico, visto che Pisa batteva per la prima volta Firenze 48.801 a 47.865 iscritti. Ma a luglio c’era stato un clamoroso 50.079 pari. Ora l’ufficializzazione 50.111 a 49.981, come detto. Un’oscillazione di oltre 2mila unità può sembrare notevole, ma si spiega col fatto che nel secondo semestre di ogni anno accademico, la situazione delle lauree triennali (primo livello) è abbastanza definita, mentre quella delle biennali (lauree magistrali) ha grossi scossoni: studenti che cambiano percorso di specializzazione o si trasferiscono da un’università all’altra sono episodi molto frequenti. Non è un caso, allora, che gli iscritti alle magistrali non siano ancora stati comunicati con esattezza. Finanziamenti. Anche per capire quanti soldi in più arriveranno è presto. Può avere il sapore della beffa, ma proprio pochi giorni fa il ministro Maria Chiara Carrozza ha annunciato che il finanziamento sarà stravolto e sarà data più consistenza alla quota premiale.

Proprio ora che a Pisa aumentano gli iscritti. Ma nessun problema: anche sul versante “merito” le posizioni non sono negative, anzi. Qualità e quantità nelle scelte dei ragazzi vanno di pari passo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web