Il Tirreno

Pisa

Ogni cestino nuovo in Corso Italia costa più di 500 euro

di Luca Lunedì
Ogni cestino nuovo in Corso Italia costa più di 500 euro

Il prezzo varia se c’è anche il supporto. Più cari quelli attuali Ma Volterra aveva speso meno risparmiando sul montaggio

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PISA. I cestini di Corso Italia costano 476,50 euro l’uno se non hanno anche il supporto. Si sale a 546 euro con il supporto. Si puntualizzano le cifre nel caso dei raccoglitori per la differenziata che saranno messi nelle vie del centro, a cominciare da Corso Italia. Fatture alla mano, il Comune precisa quali sono i costi da sostenere. Un numero mai uscito finora e che nemmeno compare nell’atto dirigenziale dello scorso ottobre. Tanto che si fatica, e non posto, a districarsi tra i numeri di questa operazione da 25mila euro totali (saranno 55mila alla fine) che comprende però più voci.

Il precedente di Volterra. I cestini tripartiti e differenzianti, nati da un’idea dell’architetto Alessandra Fulceri, sono stati posizionati per la prima volta a Volterra alla fine del 2010: una determinazione dirigenziale del comune di Volterra ne ordina infatti ben 114 unità alla ditta Fonderie Viterbesi riuscendo a strappare per l’intero lotto il prezzo di 38mila euro (dopo una valutazione iniziale di oltre 48mila), quindi poco meno di 350 euro a pezzo. Nel frattempo il progetto dell’architetto Fulceri viene insignito dell’onorificenza di Toscana Ecoefficiente 2012 e il Comune di Volterra ne ordina un secondo lotto. Ma perché questa differenza di prezzi con i cestini pisani? Il risparmio dei volterrani deriva da due fattori principali. Primo: hanno avuto un prezzo scontato (di lancio) dalla ditta fornitrice di Viterbo. Secondo: il comune di Volterra ha utilizzato proprio personale per la messa in opera dei nuovi cestini e la rimozione dei preesistenti.

I costi pisani. L’investimento pisano ammonta a 24.595 euro complessivi inseriti alla voce “Manutenzione straordinaria del verde ed arredo urbano” del bilancio previsionale 2014. La determina dirigenziale del 7 ottobre 2013 infatti specifica così i costi: 18mila euro per la realizzazione dei cestini (più 3.960 euro di Iva) e per la campagna di informazione e promozione relativa alla raccolta differenziata. A questi vanno aggiunti 2.160 euro (più Iva) per la messa in opera e la rimozione dei cestini preesistenti affidata alla ditta Avr di Ospedaletto. Nell’atto ufficiale non viene riportato il numero esatto di cestini che sono stati comprati (ma nei giorni scorsi l’assessore Sanzo ha confermato che si tratta di un totale di 23 cestini) e si individua, per assegnazione diretta, la nuova ditta fornitrice nella Dante Accessori di Poggibonsi. Secondo l’architetto Fulceri «il costo per cestino intorno ai 500 euro per un prodotto del genere, realizzato in acciaio e temprato con polvere di ghisa, è più o meno la metà del prezzo di listino». L’investimento, che sempre secondo quanto riportato nell’atto ufficiale sarà poi ripagato attraverso alienazioni effettuate dal Comune, prevede un secondo lotto che verrà disposto nel tratto Borgo Stretto-Piazza dei Miracoli (e che rientra nell’opera di pedonalizzazione e riqualificazione di via Santa Maria) e che porterà il numero dei nuovi cestini a 70 per una cifra totale stimata di 55mila euro.

Atto d’urgenza. Alcune spese sono però da conteggiare solo nel primo lotto: la creazione dello stampo con lo stemma di Pisa e la campagna promozionale non incideranno sul secondo lotto di cestini. Detto che nell’atto dell’amministrazione comunale è presente una non chiarita necessità di urgenza nella consegna dei lavori, i nuovi cestini vanno a sostituire quelli ben più costosi già esistenti: messi nel 2009 costarono oltre 800 euro per unità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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