Proteste
L’ex convento ospiterà gli studenti stranieri
Le Benedettine saranno la prima foresteria dell’Ateneo. Inaugurazione tra poche settimane
PISA. Ci siamo: entro pochissime settimane sarà inaugurata la foresteria dell’Università. Si parla da tempo della trasformazione di uno dei più bei palazzi storici che si affacciano sui lungarni: l’ex convento delle Benedettine. E in settimana scadono i due mesi previsti dalle gare d’appalto entro i quali gli enti pubblici possono esercitare il diritto d’opzione; sembra che non ci saranno problemi per il gestore del complesso: la vincitrice della gara è un’Ati (associazione temporanea d’impresa) guidata da Manutencoop, che in città ha già avuto diversi affidamenti dei servizi di portierato, pulizie e affini. Anche con lo stesso ateneo e il Dsu Toscana, azienda regionale per il diritto allo studio universitario. Può sembrare futile parlare di gestione di un complesso che non è ancora attivo; ma le gare pubbliche sono un’arma a doppio taglio: obblighi per chi vince, ma anche per chi mette a bando. E così, quello che pare un dettaglio secondario, diventa un indizio certo sulle date, visto che l’ente che affida non può diluire troppo i tempi. Si delinea allora quello che il rettore Massimo Augello ha sempre chiamato «un successo di questa amministrazione: Pisa non ha mai avuto una foresteria per gli stranieri». La foresteria sarà destinata anche a studenti stranieri di master e dottorati; ma nasce per accogliere in prevalenza i visiting professor, cioè docenti di università estere che vengono in Italia per un periodo di tempo più o meno lungo (da qualche giorno fino all’intero anno accademico) per insegnare e/o ampliare i propri studi. La struttura non sarà solo un “albergo interno”, ma un vero e proprio ufficio che prende in carico l’ospite internazionale e si adopera per risolvere ogni suo problema burocratico e logistico, estendendo le attività anche alla eventuale famiglia del docente. Esempio: se l’ipotetico professore americano avesse difficoltà con il visto, la foresteria in collegamento con la questura, agevolerebbe le operazioni; e se lo stesso avesse un figlio che deve andare all’asilo, il personale delle Benedettine sarebbe in grado di fornirgli tutte le informazioni e il supporto necessario per soddisfare quell’esigenza. Pertanto, nel rispetto dei vincoli che ci sono sul palazzo storico, nell’ultimo anno sono stati completati gli interventi necessari a ottenere un’adeguata divisione degli spazi. Si ricordi che l’ex convento dal 1973 è stato anche sede della Cassa di Risparmio di Pisa. Il gruppo Madonna (sanità, costruzioni, siderurgia e chimica d’avanguardia) lo ha acquistato nel 2009 per circa 15 milioni dalla Banca Popolare di Lodi (in cui era confluita la CaRiPisa) e ne ha fatto sede di uffici. Ma lo stabile è molto grande, così gli imprenditori, tre anni dopo, hanno accettato la proposta dell’Università: essa ha preso una porzione dell’immobile finanziandosi attraverso permute, dismissioni e annullamento dei fitti passivi.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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