Lutto
San Giuliano, primarie Pd adesso si contano le firme
Chiuso il termine per presentare le candidature di Betti, Di Maio e Stampacchia mentre a Calci la sinistra presenta due nomi per la corsa alla poltrona di sindaco
SAN GIULIANO. Ieri sera alle 21 si sono chiusi i termini per consegnare le firme di coloro che vogliono partecipare alle primarie per la candidatura a sindaco a San Giuliano per il Pd. Saranno primarie di coalizione alle quali i democratici potrebbero essere due. Anche se adesso spetterà alla segreteria comunale del partito controllare le firme per la loro convalida, probabile che sia Sergio Di Maio (l'attuale presidente del consiglio comunale) che Alessandro Betti (in passato capogruppo Ds) abbiano ottenuto il quorum previsto per partecipare alle primarie: si trattava di raccogliere un numero di firme non inferiore al 20% degli iscritti Pd o non inferiore al 35% degli eletti nell'assemblea comunale del partito. Ma addirittura potrebbero essere tre se anche la renziana Giulia Stampacchia, attuale consigliera comunale, fosse riuscita a raggiungere il traguardo della raccolta delle firme. Di sicuro della contesa non sarà Giuliano Palagi che ha rinunciato alla corsa in disaccordo sul metodo con cui sono state individuate le candidature. Passando agli altri partiti, sembra che la lista civica "Impegno e solidarietà" con il suo papabile candidato sindaco Mauro Parducci non voglia partecipare alle primarie di coalizione. Sarebbe infatti venuta meno una delle loro condizioni insindacabili e cioè la presenza di candidati senza precedenti esperienze in consiglio comunale. Lista civica che quindi potrebbe correre da sola.
Intanto, a Calci, sono in dirittura d’arrivo le candidature per le primarie della coalizione “Per un nuovo centrosinistra”. Saranno ufficializzate probabilmente lunedì 3 febbraio. A meno di colpi di scena dell’ultima ora, i giochi sembrano fatti nel senso che trovano conferma i nomi circolati nei giorni scorsi: sicuramente Massimiliano Ghimenti, leader di Sel, assessore comunale allo sport e alle politiche giovanili, 32 anni.
Alle primarie di marzo, Ghimenti se la vedrà con il rappresentante del Pd. Tra Valentina Ricotta e Giovanni Sandroni, pare favorita la Ricotta anche perché una donna costituirebbe una novità nello scenario politico locale.
Dice Antonio Piccioli, vicesindaco: «Concedeteci ancora un po’ di tempo per sistemare tutto e comunicare chi è in corsa per tentare di succedere a Possenti. Chi aveva pensato – aggiunge Piccioli – che il Pd non partecipasse alle primarie senza un suo rappresentante e desse via libera al designato unico del Sel, evidentemente era fuori strada. In ogni caso – conclude – dietro la lista formata prevalentemente di nomi nuovi, ci saremo ancora noi uscenti con l’esperienza e le competenze, nel caso ci venisse richiesto».
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