Finanza
Mercoledì sciopero, niente bus
Doppia vertenza: contratto e trasporto pubblico in Toscana
PISA. Due scioperi, uno nazionale e uno regionale, a sostegno delle vertenze in corso sul trasporto pubblico locale. Mercoledì prossimo anche i dipendenti della Ctt Nord, l'azienda che gestisce il servizio pubblico su gomma delle province di Pisa, Lucca e Livorno, incroceranno le braccia nell'ambito di uno sciopero nazionale di 24 ore proclamato dalle segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Cisal e Ugl per il mancato rinnovo del contratto collettivo di lavoro. Sempre per il 5 febbraio, in Toscana è stato indetto uno sciopero regionale di 8 ore.
L'astensione dal lavoro è stata proclamata dalle segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl e Faisa-Cisal, a «supporto della vertenza in atto per la situazione del trasporto pubblico locale in Toscana».
Nel caso di disdetta dello sciopero nazionale (il tavolo è in corso ed entro il 5 febbraio potrebbe arrivare un accordo), sarà comunque effettuato lo sciopero regionale che, a Pisa e provincia, prevede lo stop alla circolazione degli autobus dalle 9 alle 17.
Intanto giunge al termine la trattativa tra i sindacati e la Ctt Nord per l'applicazione dei nuovi contratti integrativi. L'ultimo incontro tra le parti, previsto per ieri (data ultima per sottoscrivere un'intesa, secondo l'accordo firmato lo scorso dicembre in prefettura), è stato rinviato a lunedì prossimo, vista l'allerta Arno e le pessime condizioni meteorologiche. Se la trattativa non porterà alla firma di un accordo, l'azienda potrà disdire (per la seconda volta) i contratti di secondo livello ex Cpt (Pisa) ed ex Atl (Livorno), e, dopo trenta giorni, applicare l'accordo che riterrà più opportuno, presumibilmente quello ex Clap (Lucca), la cui adozione (che ha comportato il taglio di circa 250 euro dalla busta paga dei lavoratori) ha scatenato, lo scorso dicembre, la rabbia dei dipendenti pisani e livornesi della Ctt Nord.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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