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Pisa

Ricercato dalla polizia, si nascondeva in un convento

Ricercato dalla polizia, si nascondeva in un convento

L’uomo era stato protagonista di un violento episodio in una pasticceria di piazza La Pera, aggravato dalla discriminazione razziale: è stato denunciato

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Era rifugiato in un convento dei frati in Umbria il giovane che la sera del 14 dicembre 2013 in piazza La Pera si era reso responsabile del danneggiamento della pasticceria “Dolce Notte”, aggravato da motivi di discriminazione razziale. Dopo avere minacciato e insultato la proprietaria di nazionalità rumena del pub “Chicchessia”, L.F. - la polizia non ha fornito il nome, ma solo le iniziali - aveva distrutto le vetrine del bancone di vendita della pasticceria “Dolce Notte”, il cui titolare era intervenuto in difesa della ragazza vittima dell’aggressione verbale di stampo razzista. Secondo le notizie fornite dagli inquirenti, il giovane, trentacinquenne di origine pratese, si era quindi avventato sul pasticcere all’interno del suo negozio e, dopo aver infranto le vetrine del locale, si era allontanato indisturbato nonostante la presenza di numerosi ragazzi (nella foto il giovane ripreso dalle telecamere).

L.F., che ha precedenti penali per gravi reati commessi in danno di cittadini extracomunitari, come rapina e tentato omicidio ai danni di uno straniero a Prato nonché un omicidio commesso in Svizzera, aveva fatto perdere le proprie tracce.

Le indagini sono state estese a livello nazionale e L.F. si era nel frattempo rifugiato in Umbria in un convento di frati, ovviamente inconsapevoli di cosa avesse fatto l’ospite. Una volta rintracciato, la Digos di Pisa sotto la direzione del pm Giaconi e con la collaborazione dei carabinieri del luogo, ha proceduto a perquisizione ed elezione domicilio per i reati di minacce e danneggiamento aggravati dalla finalità della discriminazione.

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