Sicurezza
Rame, furti in calo e più arresti Comune: costo di 500mila euro
PISA. Furti di rame in calo in provincia con arresti e denunce in forte rialzo. Lo certifica l'Osservatorio pisano sul fenomeno che nel Pisano vede una riduzione del 24 per cento degli episodi e una...
PISA. Furti di rame in calo in provincia con arresti e denunce in forte rialzo.
Lo certifica l'Osservatorio pisano sul fenomeno che nel Pisano vede una riduzione del 24 per cento degli episodi e una crescita del 170 per cento delle persone finite in cella o denunciate per il trafugamento dell’oro rosso.
Ieri mattina si è svolta la riunione dell'Osservatorio pisano sui furti di rame - istituito dal Prefetto Francesco Tagliente - consente di fare un bilancio sul fenomeno a livello pisano, toscano e nazionale.
Oltre 300mila euro di danni ai cimiteri e altri 85mila euro agli impianti di illuminazione pubblica. Tanto sono costati i furti di rame effettuati in edifici e proprietà dell’amministrazione comunale negli ultimi due anni.
«A cui, però, per completezza d’informazione, vanno spesa anche i circa 120 mila euro di spesa aggiuntiva causati da quelli fatti nelle scuole comunali negli ultimi cinque anni: quindi, in tutto, a causa di questa tipologia dei reati abbiamo dovuto sostenere una spesa aggiuntiva, e ovviamente imprevista, pari ad oltre mezzo milione di euro». Snocciola i numeri l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Serfogli. Per evidenziare «come fra le principali vittime dei furti di rame ci sia anche l’amministrazione comunale e, dunque, plaudiamo alla decisione del prefetto Tagliente d’istituire un vero e proprio Osservatorio dedicato a questo fenomeno, uno strumento – ha concluso Serfogli – sicuramente importante per effettuare un capillare lavoro di monitoraggio, ma soprattutto per coordinare le strategie di contrasto e l’analisi investigativa fra le diverse forze dell’ordine ma anche con il fattivo coinvolgimento delle istituzioni e della società civile».
A Pisa, l'azione di prevenzione e contrasto del fenomeno nel 2013, ha consentito una diminuzione dei furti del 24,6% rispetto al 2012 e un incremento del 170% delle persone denunciate o arrestate.
Il prefetto Tagliente - alla presenza, tra gli altri, del Procuratore Generale della Corte di Appello di Firenze Tindari Baglione, dell’Avvocato Generale alla Procura Generale della Corte di Appello Francesco D’Andrea e dei rappresentanti dell'Osservatorio Nazionale - ha illustrato i dati degli ultimi anni elaborati dall'ufficio del vice capo della polizia Francesco Cirillo.
«I dati riassuntivi dall'azione delle Forze e dei Corpi di Polizia e delle Dogane - ha detto Tagliente - risultano positivi e incoraggiano a proseguire con sempre maggiore determinazione». Pisa risulta essere la 2ª provincia Toscana più colpita dal fenomeno (218 furti, -24,6% rispetto al 2012), dopo Firenze (387 episodi, -20,2 %), mentre nel panorama nazionale si colloca al 28^ posto; per quanto concerne l’azione di contrasto Pisa risulta, invece, al 9° posto, con 81 persone denunciate/arrestate (+170%).
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