Sicurezza
Balbuziente contro il British Institutes
PISA. Negli ultimi due giorni tra British Institutes e Nicola – un ragazzo affetto da una leggera forma di balbuzie – c’è stato un durissimo botta e risposta su Facebook. Quest’ultimo sostiene di...
PISA. Negli ultimi due giorni tra British Institutes e Nicola – un ragazzo affetto da una leggera forma di balbuzie – c’è stato un durissimo botta e risposta su Facebook. Quest’ultimo sostiene di essere stato discriminato per il suo problema, mentre la scuola d’inglese offre una versione diversa: «Nel suo interesse, gli abbiamo consigliato un corso individuale anziché uno di gruppo». La telefonata “incriminata” risale all’8 gennaio e Nicola l’ha raccontato sulla sua bacheca; ma Monica Maccanti, titolare dell’istituto a Pisa, solo di recente ha notato i commenti (arrivati a quota 85) e ha deciso di rispondere. In sintesi, il ragazzo a inizio mese ha chiamato per convertire un’offerta Groupon e la risposta di Maccanti sarebbe stata: «Lei inficerebbe il corretto svolgimento delle lezioni, danneggiando anche gli studenti che hanno pagato e che parlano bene. E lei non imparerebbe e perderebbe i suoi soldi». Maccanti replica sul social network: «È l’esatto contrario. Lui sarebbe stato “danneggiato” dalla presenza degli altri studenti, in quanto l’insegnante non sarebbe stata in grado di dedicargli il tempo necessario. Abbiamo cercato (come facciamo sempre) di dare un consiglio giusto e corretto». Ieri sera la titolare ha aggiunto al telefono con noi: «Hanno travisato. Mi sono comportata così per aiutarlo. Per il corso individuale non abbiamo chiesto sovrapprezzo». E cita analoghe esperienze in passato con un altro studente balbuziente e proprio in questi giorni con un bimbo down di quattro anni. Anche Nicola, ricontattato a telefono, ha una postilla: «Sono sicurissimo che non mi sia stato detto dell’assenza di sovrapprezzo; e il buono Groupon specificava solo “corsi collettivi”». Se è stato tutto un malinteso, i due attori lo scopriranno presto: il ragazzo, che in un primo momento non aveva «molta intenzione» di chiarirsi dal vivo, ora sta riconsiderando l’invito del British a un colloquio in sede. Chiosa finale di Nicola: «Grazie a Aibacom, Associazione italiana balbuzie, che mi ha supportato».
Gianluca Campanella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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