Finanza
Vince il robot-formica di Calci
Gli scolari dell’elementare primi nella sfida sulla difesa dalle catastrofi naturali
CALCI. Lunedì, a Cuneo, sotto il grande striscione preparato dal Comune con il nome della squadra “VV Calci”, dieci bambini delle classi quinte della scuola primaria Vittorio Veneto di Calci, hanno partecipato alla gara di robotica indetta dalla First Lego League piazzandosi al primo posto nella gara delle missioni dei robot. Hanno anche riportato un’eccellente valutazione nelle prove scientifica, tecnica e nella “core values”, tanto da superare la selezione per la finale nazionale che si svolgerà a Rovereto il 14 e il 15 marzo.
Della “squadra” calcesana facevano parte Matteo Barbadori, Marco Bernardini, Pietro Calcagno, Rossella Chelotti, Tommaso Ficini, Alberto Giacomelli, Samuele Giacometti, Nicolas Giglio, Gabriele Possenti e Pietro Pratali. Erano accompagnati dalla coach, l’insegnante Elena Gallucci, e dalle insegnanti Ida Tursi e Francesca Gallucci che li hanno seguiti nei numerosi incontri di formazione che hanno preceduto la competizione.
Grandissimo l’entusiasmo dei vincitori, delle insegnanti e dei genitori e parenti, tutti a Cuneo a tifare per Calci.
First Lego League (Fll) nasce dalla collaborazione tra First (acronimo di For inspiration and recognition of science and technology, ovvero “Per l’ispirazione e il riconoscimento di Scienza e Tecnologia”) e il gruppo Lego. Si tratta di un vero e proprio campionato a squadre, tra giovani ragazzi che progettano, costruiscono e programmano robot autonomi.
Quest’anno il tema è “La furia della natura” e oltre 200mila ragazzi dai 9 ai 16 anni provenienti da più di 70 nazioni analizzeranno cause e conseguenze di temibili disastri naturali, escogitando metodi innovativi per difendersi quando la natura si abbatte contro i territori popolati dall’uomo. Ogni team è composto da non più di dieci ragazzi e almeno un tutor adulto. I bambini della scuola primaria di Calci si sono documentati sulle catastrofi naturali più frequenti e hanno individuato il terremoto come tipo di catastrofe più vicina alla nostra realtà: si sono suddivisi i compiti per la ricerca dei dati e hanno costruito un robot-formica in grado di rielaborare, attraverso la riproduzione di voci familiari e rassicuranti, un’impronta vocale precedentemente acquisita attraverso una registrazione, per supportare psicologicamente ed emotivamente le vittime di un terremoto durante la permanenza sotto le macerie.
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