La manifestazione
Simulato un allarme batteriologico con reparti speciali
PISA. Simulazione di un'emergenza chimica, batteriologica, biologica, radiologica o nucleare a Pisa durante un'esercitazione che ha visto coinvolti tutti i soggetti potenzialmente chiamati a...
PISA. Simulazione di un'emergenza chimica, batteriologica, biologica, radiologica o nucleare a Pisa durante un'esercitazione che ha visto coinvolti tutti i soggetti potenzialmente chiamati a intervenire nella prima fase di una situazione del genere: prefettura, vigili del fuoco, servizio sanitario, forze di polizia, reparti speciali, enti locali, esperti nazionali e internazionali. Scopo della simulazione-pilota nel panorama italiano - spiega una nota della Scuola Sant'Anna di Pisa, partner del progetto insieme all’Università Tor Vergata di Roma - era quello di «integrare ruoli e competenze dei vari attori in un'azione che, se necessario, sarà congiunta e condotta in maniera concertata ed efficace, nel rispetto di priorità, competenze e catene di comando». Il progetto, intitolato “2013, Cbrn - Integrated Response Italy: risposta integrata alle emergenze chimiche, batteriologiche, radiologiche e nucleari”, «intende elaborare forme e modalità della risposta integrata a eventi legati a un'emergenza" di questo tipo sia essi di origine incidentale o criminale.
La risposta tempestiva, sottolinea la manager di progetto, Enrica Pautasso, «è decisiva e sinergie e coordinamento operativo tra vigili del fuoco, forze dell'ordine, forze armate, protezione civile e forze di primo soccorso, sono il vero punto nodale, per salvare vite umane e per contenere i danni materiali». Infine, i risultati - conclude il coordinatore Andrea de Guttry, docente alla Scuola Sant'Anna - «saranno condivisi e trasferiti agli altri paesi membri dell'Ue e utilizzati per sviluppare un approccio comune di risposta a incidenti di questa portata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
