Trasporti
PisaMarathon, guerra continua sui numeri
Pieragnoli: «Vantaggi per pochi». E attacca uno degli organizzatori che sul web accusa un albergo
PISA. Volano gli stracci tra i sostenitori della PisaMarathon e Confcommercio.
I primi ribadiscono che la manifestazione porta turisti e capacità di spesa sul territorio, mentre i secondi mettono in dubbio l’equazione per cui l’evento porta in città più soldi che disagi.
Le dimissioni. A dare la stura alle polemiche sono state le dimissioni di Michele Passarelli Lio da presidente della PisaMarathon, in seguito agli attacchi di Confcommercio che aveva anche criticato il vicesindaco Paolo Ghezzi contestando le affermazioni secondo le quali la maratona «avrebbe portato due milioni di euro di indotto, coinvolto 2.000 imprese del territorio, fatto incassare a ciascuna di esse in media 1.000 euro».
«Vantaggi per pochi». Per Federico Pieragnoli, direttore Ascom, «le cose non stanno così, visto che questa maratona ha portato vantaggi solo a pochi intimi operatori convenzionati, 20-30 pernottamenti per dormire e 20-30 cene prenotate al ristorante. Ora, anche se in questa vicenda sono coinvolti amici di lista, non è detto che il vicesindaco debba difenderli per forza e a tutti i costi, soprattutto quando sono in posizione indifendibile. Passarelli Lio, invece di scrivere ovunque a sproposito, chiedendo aiuto in tono obiettivamente “vittimistico”, avrebbe fatto molto meglio a scusarsi con la città per l’errore commesso, per aver diffuso numeri non veritieri, per aver inopinatamente aggiunto uno zero di troppo all’incasso finale, correggendo i due milioni di euro in 200mila euro».
«Serve la Finanza?». L’ultimo affondo arriva da Andrea Maggini, tra gli organizzatori della PisaMarathon e consulente di Federalberghi. In un post sulla bacheca di Facebook di Confcommercio, citando il nome di un albergo, di area Ascom, scrive: «Da solo aveva almeno un gruppo di 60 vicentini e non certo 30. Oppure non ha emesso fattura? Serve mandare la Finanza per smentire quanto state dicendo presso le vostre strutture che hanno registrato il sold out? Per favore, non lasciate le macerie in questa città ed iniziamo a lavorare per il bene di questa comunità. L'indotto stimato da Passarelli è al ribasso e ne abbiamo le prove dalle stime di Camere di Commercio e Provincia. Se serve che si continui ad indagare dove hanno dormito e mangiato, indagheremo. Abbiamo tutti i 2.500 indirizzi email dei partecipanti (500 stranieri, 1.300 extraregionali più i loro accompagnatori). Sicuramente ci sarà da lavorare meglio sulle strutture del litorale per evitare che, gli autobus che hanno trovato il pienone in città, non si dirigano a dormire a Viareggio o Montecatini, come avvenuto lo scorso dicembre».
«Vergognoso e incivile». L’esempio di Maggini ha fatto infuriare Pieragnoli. «È semplicemente incivile e vergognoso che un membro dell’organizzazione della Pisamarathon, nonché collaboratore di Federalberghi, si permetta di minacciare addirittura l’intervento della Guardia di Finanza, contro una struttura ricettiva della città – afferma il dirigente dell’associazione di categoria –. Il fatto è gravissimo, perché chiunque sia al corrente di irregolarità, dovrebbe denunciarle subito a chi di dovere, come qualunque buon cittadino dotato di un briciolo di educazione civica farebbe, senza esitazioni, senza soffermarsi su sigle o appartenenze di sorta. Viceversa, limitandosi a minacciare pubblicamente come fa il signor Maggini via Facebook, eventuali ispezioni mirate contro singole imprese, si compie un atto moralmente rivoltante e gravemente lesivo nei confronti delle stesse. Intendete forse procedere alla stesura di una lista di proscrizione delle imprese considerate concorrenti, indesiderate o addirittura, seguendo il vostro indegno ragionamento, nemiche? Una cosa vi sia chiara: evidentemente esperti di metodi persecutori, non saranno comunque la vostra rumorosa grancassa o i vostri atteggiamenti minacciosi ad intimidirci. E non retrocederemo di un passo rispetto alle nostre considerazioni, che sappiamo ben fondate e motivate e soprattutto rispetto al nostro compito prioritario: sostenere e tutelare le imprese, sempre e comunque».(p.b.)
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