La manifestazione
«Furbate fiorentine sulla pista»
Fontanelli: integrazione inutile se gli scali sono concorrenziali
PISA. «Le furbate fiorentine sul sistema aeroportuale toscano». Intitola così un intervento sul suo sito il deputato Fontanelli. Nella rubrica “Il taccuino” commenta le ultime vicende relative alla nuova pista di Peretola e alle posizioni di Adf, la società di gestione dello scalo fiorentino, e dell’Enac, l’ente nazionale aviazione civile, entrambe a sostegno di un tracciato da 2.400 metri, nonostante le indicazioni del governato Enrico Rossi di fermarsi a 2.000 metri, come peraltro scritto nei recenti accordi tra enti pisani e fiorentini verso la possibile holding tra gli aeroporti Galilei e Vespucci.
«Prima l’annuncio dell’ingresso di capitali sudamericani nella Sat e poi la furbata dei fiorentini, che con la complicità dell’Enac hanno messo in atto una forzatura sull’allungamento della pista di Peretola fino a 2.400 metri», ricorda Fontanelli. Che poi argomenta: «Ha fatto bene il presidente della Regione a dire che questi non sono i patti e che senza un chiarimento bloccherà la variante al Pit. In effetti se sul piano strutturale i due aeroporti di Pisa e Firenze diventano concorrenziali che senso ha un progetto di integrazione tra i due scali?». La pista di Peretola non oltre i 2.000 metri è, per le istituzioni pisane, la garanzia di non scatenare concorrenze tra Pisa e Firenze, distinguendo nettamente gli obiettivi dei due scali: aeroporto internazionale il Galilei, city airport il Vespucci».
Paolo Fontanelli lancia anche un’altra stoccata: «Forse a Firenze è cresciuto l’appetito sentendo di poter contare di più sulla scena nazionale, ma in questo modo non fanno un buon servizio alla Toscana e nemmeno a se stessi».
Nel frattempo l’advisor incaricato dalla Regione di verificare la fattibilità della holding tra gli aeroporti, ed a quali condizioni, sta proseguendo il suo lavoro, che dovrebbe essere pronto entro la fine del prossimo mese.
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