Italia
Denuncia del M5S: «Chiesa Qualquonia lasciata in malora»
PISA. Un patrimonio in malora quello della chiesa di Sant’Antonio della Qualquonia, di proprietà comunale. Il tetto aggredito da rampicanti si è smosso e si sono aperte profonde fenditure attraverso...
PISA. Un patrimonio in malora quello della chiesa di Sant’Antonio della Qualquonia, di proprietà comunale.
Il tetto aggredito da rampicanti si è smosso e si sono aperte profonde fenditure attraverso le quali l'acqua piovana si riversa sul soffitto ligneo a cassettoni del seicento, che casca a pezzi marcio e tarlato. Sul pavimento casca di tutto, dalle carcasse dei piccioni a pezzi di soffitto policromo.
È la denuncia del consigliere comunale, Valeria Antoni (M5S) che lunedì ha fatto un sopralluogo nella chiesa.
«Il Movimento 5 Stelle ha più volte denunciato l'incuria in cui versa questo bene storico, ha presentato una mozione che giace nei meandri del Palazzo e non viene mai discussa, poichè c'è sempre in agguato qualche altra "urgenza" – afferma Antoni –. Siamo alle comiche finali: si arriva a contestare anche il diritto al sopralluogo da parte dei consiglieri che hanno funzioni ispettive. La Chiesa versa in condizioni pietose. Nonostante le nostre denunce soltanto con grande fatica riuscimmo a convincere la prima commissione permanente ad effettuare un sopralluogo, trattandosi di opera pubblica, ma incredibilmente non si trovavano le chiavi! Il Comune affida le chiavi a chicchessia e non ne dispone al momento del sopralluogo di una commissione competente».
L'opera di denuncia continua, anche se il consigliere Antoni sottolinea di aver incontrato diversi ostacoli nell’ambiente comunale. «È di mia competenza, dice la presidente della terza commissione invitando a non uscire sui giornali – riferisce le posizioni, Valeria Antoni –. “Non ci riguarda, dice il presidente della prima commissione”. Quando avete finito il balletto di chi ci mette il cappello sopra, avvertite». Intanto, oggi alle 14.30, la terza commissione consiliare effettuerà un sopralluogo nell’ex chiesa insieme all'assessore Andrea Serfogli e ai tecnici comunali. «Sarà un'occasione per rendersi conto dello stato dell'immobile e cominciare a verificare la fattibilità di progetti di mantenimento e recupero della struttura» spiega il presidente del consiglio comunale, Ranieri Del Torto.
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