Il dolore
«So dove è il corpo di Roberta ma non mi stanno a sentire»
GELLO. Dopo le ricerche con i georadar nei pozzi della Valdera e in altri luoghi della provincia un sensitivo di Terricciola Michele Antony Fois si è interessato al caso di Roberta Ragusa. «A maggio...
GELLO. Dopo le ricerche con i georadar nei pozzi della Valdera e in altri luoghi della provincia un sensitivo di Terricciola Michele Antony Fois si è interessato al caso di Roberta Ragusa.
«A maggio 2013 ho fatto una ricerca su Google maps, ho localizzato la zona predefinita, vicino a Gello – racconta il sensitivo – Mi sono recato sul posto dopo nel mese di giugno 2013». Mentre Fois era sotto una pianta al confine con il campo sportivo di Gello ha capito che lì vicino potrebbe essere sepolta Roberta.
«Ho parlato di questo con un mio amico investigatore, Maurizio Gagliardi, e insieme siamo tornati sul posto dove avevo avuto il mio contatto con l'entità». Trascorsi alcuni mesi, Fois, che ha un passato da imprenditore, nell’ottobre 2013, si è rivolto anche alla Procura della Repubblica a Pisa. «Vedo tante persone che provano a collaborare con le indagini. Anche io voglio dare il mio contributo. Ho parlato con il pubblico ministero Aldo Mantovani che si occupa delle indagini al quale ho raccontato quello che avevo sentito andando vicino al campo sportivo». L’incontro in Procura si è concluso senza che poi siano stati effettuati sopralluoghi o ricerche.
«Visto che continuo ad avere dei contatti con l’entità di Roberta, che mi ribadisce di trovarsi vicino al campo sportivo – aggiunge il sentivo – ho pensato di rendere pubblica la storia. La cosa stranissima, forse perché ormai ci sono state troppe segnalazioni, è che non vogliono prendere in considerazione quelle che sono le mie sensazioni e che invece io penso che potrebbero aiutare a risolvere il caso della donna scomparsa dal comune di San Giuliano Terme ormai da due anni».
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