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Proteste per le rotatorie al buio

Proteste per le rotatorie al buio

Troppi incidenti nei pressi del Cnr e incertezza sulle competenze

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SAN GIULIANO. Montano le proteste dei cittadini sulle rotatorie "Ai caduti di Nassiryia" e "Ai caduti di Kindu" che si incontrano imboccando via Moruzzi al Cnr proseguendo verso l'ospedale di Cisanello, in via Aristo Manghi. «Non c'è illuminazione e gli incidenti hanno cadenza quasi quotidiana».

Secondo la dottoressa Laura Ghelardi che si fa portavoce della protesta e che percorre via Aristo Manghi e via Moruzzi quattro volte al giorno per motivi di lavoro, la totale assenza di luce, segnaletica adeguata, come catarifrangenti posti sulla circonferenza delle rotatorie, favorisce gli impatti di veicoli contro queste strutture praticamente invisibili nelle ore di buio.

«Ultimamente è stata la volta di un camion che ha tagliato la rotatoria di 'Nassiryia' in diagonale e si è ribaltato nel fossato di San Cataldo dove solo i soccorsi dei vigili del fuoco sono arrivati ad ovviare, con tanto di traffico bloccato».

Negli ultimi episodi, quando molte persone si sono raccolte per soccorrere i malcapitati del giorno, la Polizia Municipale, secondo quanto riferisce la dottoressa, a chi chiedeva spiegazioni sulla scarsa attenzione a tali disagi ha risposto che la competenza di quel tratto riguardava il comune di San Giuliano. In realtà in un alternarsi di cartelli tra Pisa e San Giuliano, c'è l’imbarazzo della scelta: «Un percorso stradale di collegamento, lungo e largo, a doppia corsia e scorrimento veloce senza un lampione o un limite di velocità dovrebbe preoccupare non solo i cittadini», conclude Ghelardi.

Monia Badalamenti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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