Il dolore
L’orologio ha già cambiato piazza
Rimosso tra le polemiche dal palazzo comunale il tabellone luminoso del Capodanno pisano
PISA. C’è chi lo definisce «orrendo», chi si chiede «ma la Sovrintendenza?» e chi propone almeno di cambiare l’immagine con, ad esempio, «una foto delle regate». Nemmeno il tempo di scandire il secondo giorno del suo conto alla rovescia che il grande orologio del Capodanno pisano, posizionato sabato sulla facciata di Palazzo Gambacorti, ha già scatenato polemiche fino a diventare l’argomento di una interrogazione di Diego Petrucci della lista “Noi Adess@ Pisa”.
L’orologio segnala il tempo che ci separa dal 25 marzo, data in cui, secondo il calendario pisano in vigore fino al 1749, la città entrerà nel 2015. Un’iniziativa dell’assessorato alla manifestazioni storiche per connotare l’evento di quest’anno e che ha visto l’inaugurazione sabato scorso. Le polemiche sono esplose sui “social” e soprattutto puntano sulla scelta dell’immagine: sull’orologio è infatti raffigurato il Consiglio degli Anziani (quello precedente e non quello appena insediato), con in primissimo piano il sindaco Filippeschi nella sua veste di Anziano Rettore. Sindaco che peraltro, fanno sapere da Palazzo Gambacorti, non era a conoscenza di questa scelta.
Nella sua interrogazione Petrucci parla di «imbarazzante immagine rappresentante il sindaco, l’assessore alle manifestazione storiche ed altri membri del Consiglio degli Anziani (tra i quali sullo sfondo anche il sottoscritto)». Il consigliere sottolinea che trova il tutto «di pessimo gusto» ed esprime «forte contrarietà all’utilizzo dell’immagine di amministratori per questo tipo di iniziative, essendo una chiara strumentalizzazione per fini propagandistici e di gestione del consenso». Poi le domande al sindaco, che alcuni cittadini pongono anche attraverso il sito internet del Tirreno. «Chi ha deciso l’apposizione del cartellone sulla facciata del Comune? A quanto ammonta la spesa? Sono state rispettate le normative per le autorizzazioni? C’è il nulla osta della Soprintendenza? Tutto ciò premesso - conclude Petrucci - faccio appello al sindaco in nome del buon gusto e per un senso di decenza e di decoro a rimuovere quanto prima tale obbrobrio».
Le risposte, con replica, arrivano dall’assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi. «L'orologio che scandisce il conto alla rovescia è, come da noi già annunciato, itinerante e non stabilmente in piazza XX Settembre - dice l’assessore -. Non a caso è già stato rimosso per essere ricollocato in piazza Vittorio Emanuele. Poi si sposterà in altre piazze (anche su richiesta di coloro che faranno iniziative legate al Capodanno da qui a marzo) e soprattutto nei comuni della provincia che ormai da due anni partecipano attivamente alle celebrazioni».
Anche le immagini cambieranno, spiega Eligi, «a seconda del posizionamento. Sulla facciata di Palazzo Gambacorti ci sembrava giusto proporre il Consiglio degli Anziani che proprio lì ha la sua sede. Ne seguiranno altre, comprese quelle delle manifestazioni dei comuni che ospiteranno l’orologio. La prossima raffigurerà l’interno della cattedrale». Sui costi l’assessore precisa: «L’inaugurazione di sabato è stata un’occasione per presentare ai potenziali sponsor non solo il Capodanno pisano, ma le nostre manifestazioni storiche proprio per cercare un contributo privato alla loro promozione. L’orologio ne è una testimonianza visto che è stato pagato interamente da due sponsor i cui marchi sono raffigurati».
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