Il Tirreno

Pisa

L’esoterismo spiegato con le vignette

L’esoterismo spiegato con le vignette

Presentato il libro “Cartoon e Libera Muratoria” (edizioni Ets), opera del professor Ippolito Spadafora. All’incontro con l’autore c’era anche il professor Luigi Pruneti, già Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia

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PISA. «Con questo libro ho voluto dare una definizione scientifica di esoterismo, perché le idee in materia non sono chiare». Così il professor Ippolito Spadafora, docente e ricercatore di Informatica all’Università di Pisa, ha riassunto l’obiettivo dell’ultimo volume che ha dato alle stampe con Ets: “Cartoon e Libera Muratoria” (20 euro). Il volume - il terzo dedicato dall’autore alla Massoneria - è stato presentato a Palazzo Reale. Oltre a Spadafora, c’erano il professor Luigi Pruneti, già Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia, e il dottor Nicola Molea, delegato a intervenire dall’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, il quale ha scritto la prefazione. L’incontro, coordinato dal giornalista Luca Daddi, vice caposervizio del “Tirreno”, è stato molto partecipato.

L’esoterismo - ha spiegato Spadafora - è legato «allo studio dei simboli creati dall’uomo per descrivere la realtà. In generale, per esoterismo si intende lo studio di una dottrina o di un complesso di dottrine di carattere segreto. Una volta incorporata la realtà nel simbolo, si deve essere capaci di intendere ciò che il simbolo rappresenta, ossia occorre che dal simbolo si possa tornare alla realtà che rappresenta. Ma chi sa risalire dal simbolo alla realtà che questo rappresenta? In altre parole: chi sono quelli che sanno vedere? Sono quanti riescono a raggiungere l’unione, la fusione con le cose; a fondersi con l’oggetto della meditazione». Esempi di tale fusione - ha sottolineato Spadafora – «si trovano non soltanto espressi in vari testi della letteratura occidentale, ma anche nella vita di tutti i giorni. Per esempio la fusione dell’ascoltatore con la musica, oppure il tiro con l’arco giapponese: “distogli l’atten

zione dalla freccia e diventa bersaglio”. Senza dimenticare che spesso, quando ci concentriamo, si dice: “Ho perso la nozione dello spazio e del tempo”».

Parlando del rapporto tra cartoon e Massoneria - aspetto sui cui si è soffermato anche il professor Luigi Pruneti - Spadafora ha ricordato tre aspetti: molti cartoonist sono stati massoni (uno per tutti Hugo Pratt, il padre di Corto Maltese, al quale il libro dedica un paragrafo scritto dal professor Pruneti); i cartoon permettono di fare una critica sociale o politica costruttiva tramite il simbolismo; la Libera Muratoria usa il simbolismo visivo per esprimere le sue idee.

«Leggendo Statuti e Costituzioni del Grande Oriente d’Italia e della Gran Loggia d’Italia - ha detto Spadafora - la Massoneria si può definire come un intreccio, una fusione di tre aspetti ugualmente importanti e necessari: speculativo, operativo ed esoterico».

Nella foto, da sinistra, il professor Luigi Pruneti, il giornalista Luca Daddi, il professor Ippolito Spadafora e il dottor Nicola Molea.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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