Il Tirreno

Pisa

La città raccoglie e racconta le sue memorie

Il progetto di Garzella su Pisa selezionato per il concorso Che Fare. Serve un clic per sostenerlo

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PISA. Dopo il grande successo del film multischermo "Bombe 1943-2013", proiettato il 31 agosto e il 2 settembre al Cinema Teatro Lux in occasione dell'anniversario dei bombardamenti, un nuovo progetto del regista pisano Lorenzo Garzella, MemorySharing, è tra le 40 idee (selezionate da una giuria di qualità tra 650 proposte arrivate da tutta Italia) che concorrono al prestigioso bando Che Fare: in palio 100.000 euro per progetti che uniscono cultura e innovazione. Per entrare tra gli otto finalisti, tra i quali sarà scelto un solo vincitore, bisogna raccogliere voti on-line accedendo al sito www.che-fare.com e votando il progetto numero 21. C'è tempo fino al 13 marzo per dare la propria preferenza all'unico progetto pisano ammesso alla gara. «MemorySharing - spiega Lorenzo Garzella - è un modo partecipativo e integrato di condividere la memoria e raccontare il passato di una comunità, coinvolgendo giovani e anziani, combinando serietà scientifica e creatività, temi importanti e un po' di leggerezza, tecnologie web e incontri concreti faccia a faccia».

Il progetto è incentrato sui 70 anni dalla Liberazione ed è articolato in tre fasi. Raccolta: si attiva la cittadinanza, coinvolgendo direttamente le famiglie, invitandole a svuotare cassetti, soffitte e garage, portando fotografie, diari, lettere, filmati, cimeli. Condivisione: si condivide il materiale sul web su piattaforme aperte, gratuite, internazionali, come HistoryPin, che combina Storia e GoogleMaps. Si attivano laboratori di travaso inter-generazionale in cui si scambiano i saperi: gli anziani portano foto e storie, e i ragazzi insegnano agli anziani come digitalizzare le immagini e utilizzare internet. Narrazione: a partire dal materiale raccolto, selezionando ed elaborando, si producono eventi: una mostra, documentari, video per il web, letture teatrali. «In particolare - continua Garzella - stiamo mettendo a punto il film itinerante proiettato a capitoli, in luoghi simbolici della città, da una cine-bicicletta. Abbiamo pensato anche a tour multimediali in cui si può mettere a confronto direttamente il passato con il presente». L'Acquario della Memoria ha coinvolto come partner il Comune, la Fondazione Sistema Toscana, l'Internet Festival e il Cinema Arsenale e sta attivando collaborazioni con l'Università di Pisa, insegnamenti di cinema e storia. «Il progetto entrerà nel vivo a partire dalla primavera e sarà realizzato comunque, indipendentemente dai risultati del bando. Vincere “Che Fare” - conclude Garzella- sarebbe un risultato importante e ci permetterebbe di realizzare le attività con una forza maggiore e con una ricaduta notevole sulla città. Ma per questo abbiamo bisogno dei voti di tutti e nelle prossime settimane cercheremo di essere presenti in tutte le occasioni possibili per spiegare il nostro progetto. Chiunque sia interessato ci può contattare scrivendo a acquariomemoria@gmail.com o sulla pagina facebook di Acquario della Memoria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa