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Movida, non solo birra: arriva il Vangelo
L’arcivescovo Benotto presenta la missione “Esci fuori!”: incontri in centro per ascoltare i giovani e annunciare Gesù Cristo
PISA. “Esci fuori!” si chiama l’iniziativa che vedrà giovani provenienti da tutta Italia invadere le strade di Pisa. Il progetto è stato presentato dall’arcivescovo monsignor Giovanni Paolo Benotto. Dal 3 al 13 aprile decine di giovani, accompagnati da frati, preti e suore usciranno all’aperto, giorno e notte.
Obiettivo: incontrare i loro coetanei all’università, nelle scuole, nei locali e in tutti i luoghi di aggregazione. L’invito è esplicito: venire allo scoperto mettendo a fuoco i loro bisogni, le aspettative. Dieci giorni per ascoltare e per annunciare Cristo. Ha detto l’arcivescovo: “Gesù ancora oggi, dopo più di 2000 anni, continua a gridare all’uomo: esci fuori!”. Lo scorso maggio il presule ha organizzato il tutto. Nello specifico si tratta di un nuovo modo per arrivare ai giovani, parlando il loro linguaggio e andandoli a cercare nel loro mondo, anche durante il divertimento. Messa a punto, di contorno, una piattaforma multimediale sui principali social network e naturalmente per mail . In pratica una missione di giovani verso i giovani nello spirito anche voluto da Papa Francesco. Questo per invitare i ragazzi a riflettere, riappropriarsi della propria identità. Incontri serali, dall’8 all’11 aprile verranno organizzati alla Stazione Leopolda a partire dalle 21. Parole antiche e nuove insieme raccontate attraverso la testimonianza.
Dunque, per strada o nei pub, nei bar: ogni luogo è buono. Ogni giorno frati, preti, suore e ragazzi potranno ritrovarsi, fra l’altro, nella chiesa di San Pierino, vicino piazza Cairoli. La musica e il ballo diverranno anch’essi strumento, riconoscersi nel Signore nella gioia. Alcuni dei missionari, presenti all’incontro con i giornalisti, sono intervenuti per chiarire, approfondire il senso di questo nuovo modo di stare insieme. In altre parti d’Italia un’esperienza analoga è stata compiuta, come a Cagliari, con risultati molto positivi e insperati. La chiave di lettura sarà la ricerca del dialogo nella riscoperta di comuni valori anche nel sociale, nella condivisione della pace a tutto tondo, nel senso di appartenenza alla famiglia. Prima un lavoro preparatorio per i giovani missionari. Domani aspiranti missionari, provenienti dall’intera penisola, si ritroveranno al convento di Santa Croce in Fossabanda. E’ il primo dei tre incontri di formazione, i successivi il 15 febbraio e il 9 marzo. Fare il missionario richiede una dedizione all’ascolto, una predisposizione verso l’altro perché chi ha già incontrato Cristo sappia trasmettere la gioia del messaggio evangelico.
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