Il Tirreno

Pisa

Gli occhi di Eurnekian anche sul porto

di Francesco Loi
Gli occhi di Eurnekian anche sul porto

Il nipote Martin ha visitato Boccadarno: è interessato ad un posto per il suo yacht. L’incontro con l’ad del Galilei Gina Giani

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PISA. Mentre tra Firenze (Regione) e Roma (Enac, ente aviazione civile) si discute della nuova pista di Peretola a suon di botta e risposta, Pisa resta alla finestra in attesa di sviluppi legati alla holding tra aeroporti toscani. E soprattutto ci si frega le mani per lo sbarco del magnate armeno-argentino Eduardo Eurnekian, che ha preannunciato l’acquisto di circa il 23% delle quote di Sat, la società di gestione del Galilei. Sull’avvicinamento del magnate (il cui gruppo, Corporacion America, controlla già 51 scali in tutto il mondo) iniziano ad emergere alcuni dettagli non indifferenti. A cominciare dalla conferma su quella che sembrava una leggenda, ovvero che si muovesse negli aeroporti di interesse in incognito, prima di far trapelare qualsiasi intenzione di acquisto, visitando con attenzione i gabinetti, considerati segnali di buona gestione o meno.

Il nipote Martin. «Macché leggenda metropolitana, è tutto vero», ha detto Gina Giani, amministratore delegato della Sat intervenendo a Punto Radio, dalla sede della Compagnia Interportuale Pisana. Questa particolarità è stata rivelata durante un incontro avuto da Gina Giani, qualche tempo fa, con il rappresentante di Eduardo Eurnekian, il nipote Martin, 35enne manager della Corporacion e braccio destro del magnate. L’impressione fatta dal Galilei dev’essere stata evidentemente buona, in più l’ad si è giocata un’altra carta, sempre a proposito dei bagni dello scalo. Come intervento anti-spreco, la Sat ha realizzato alcuni pozzi dai quali preleva l’acqua che, filtrata, arriva a rubinetti e scarichi. «Non è opportuno prendere grandi quantità dall’acquedotto - ha spiegato - tenendo conto che nei periodi punta, dall’aeroporto, in un giorno transitano oltre 40mila persone tra viaggiatori e accompagnatori: pensate quanti litri di acqua vengono utilizzati». Questo stesso racconto è stato fatto a Martin Eurnekian, al quale, dice Gina Giani, «è venuto un gran sorriso».

Occhi sul porto. Dietro suggerimento o no, il giovane Eurnekian, una volta terminato l’incontro al Galilei, ha completato il giro pisano visitando il porto di Boccadarno. L’obiettivo era dare un’occhiata alle nuove strutture per poi decidere se prendervi un posto per il suo yacht. «Le sinergie possono essere tante», dice, non a caso, la manager dell’aeroporto.

Aspettative. Il resto, ora, è il completamento dell’acquisizione del pacchetto di azioni Sat (fine febbraio). Un’operazione che Gina Giani definisce «la più importante in Europa in questo momento». L'ad del Galilei guarda evidentemente con favore all’arrivo del magnate argentino. Anche perché, sottolinea, è a capo «di un gruppo che partecipa alla gestione di scali che, complessivamente, muovono 50 milioni di passeggeri». Altra sottolineatura: «Sono anche dentro ad aeroporti grandi, come Buenos Aires, ma soprattutto delle dimensioni di Pisa o più piccoli. E non siamo in una “rete” con scali tipo Malpensa o Fiumicino che catturerebbero ogni attenzione. Dovremmo essere in primo piano nei loro programmi».

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