Il dolore
Cyberbullismo, ci si difende così
Campagna della polizia sui rischi della Rete e le trappole dei social network
PISA. Internet e i social network sono una risorsa dalle grandi potenzialità, ma possono rivelarsi una trappola per i più giovani, sempre più spesso vittime di adescamenti e di atti di cyberbullismo.
Per informare sull'uso consapevole della rete, la polizia di Stato, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione, ha ideato “Una vita da social”, una campagna educativa per sensibilizzare sui rischi che la rete e i social network nascondono. Partita da Roma lo scorso 22 gennaio, la campagna toccherà oltre 30 città italiane e il 28 gennaio sbarcherà a Pisa. Simbolo e mezzo dell'iniziativa è un tir della scuderia di Max Biaggi, il campione italiano di motociclismo, riadattato per l'occasione in un'aula didattica, che stazionerà dalle 10 alle 16 in piazza Vittorio Emanuele. Testimonial della tappa pisana è l'attore Roberto Farnesi. «Iniziativa importantissima – dice Fabio Cilona, vicario della questura – per promuovere il corretto uso di Internet e sensibilizzare sui pericoli dei social network. Prevenzione ed informazione devono essere le parole chiave affinché la rete sia un'opportunità e non un pericolo». Un progetto dinamico e innovativo, che vede coinvolte anche le grandi aziende del web (tra cui Facebook, Microsoft, YouTube, Google e Fastweb). «Una campagna rivolta non solo ai giovani ma anche ai genitori – spiega Stefania Pierazzi del compartimento della polizia Postale di Firenze –, ai quali spiegheremo gli aspetti positivi e negativi di Internet e i metodi di tutela».
Nell'arco della mattinata, il personale della questura, della squadra mobile e della polizia postale ospiteranno a bordo del camion, attrezzato con sette postazioni multimediali interne e tre esterne, studenti e docenti delle scuole medie e superiori. Nel pomeriggio, tutti potranno accedere alle informazioni e ai consigli degli operatori della polizia, che faranno riferimento anche a casi pisani di cyberbullismo e adescamenti sul web. «Iniziativa importante e al passo con i tempi – aggiunge Enrico Pezzini, vicario del Provveditorato agli studi –. In questo ambito c'è però un ritardo della scuola, che dovrebbe formare e istruire i docenti». «Internet è uno strumento fondamentale – conclude Farnesi – ma occorre sensibilizzare ragazzi e genitori sui pericoli che corrono in rete e spiegare gli strumenti da adottare per tutelare i più giovani».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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