Sicurezza
Sessanta firme anti degrado
Protestano i cittadini per lo stato in cui versano via XX Settembre e le zone vicine
PISA. Valerio Bandini, Linetta Bacci, Rosina Martini, Giuseppe Aquilina, Cristina Canonico, Marina Canossa, Cristiano Pelliccia, Paola Paolicchi, Remo Gennai, Francesca Della Longa... l’elenco è lungo. Sono 59 i firmatari della petizione popolare che si dichiarano insoddisfatti e inascoltati.
Rilanciano la protesta e la denuncia circa lo stato di degrado di via XX Settembre e delle zone limitrofe che, come affermano, «hanno raggiunto livelli inaccettabili». Le criticità vengono elencate scrupolosamente. Intanto lo spazzamento di via XX Settembre è meccanizzato e si alterna settimanalmente da un lato all’altro; in realtà viene pulito un solo lato, quello con i numeri pari in quanto l’altro è sempre occupato dalle auto in sosta. Nello specifico, annotano i residenti, manca un attraversamento pedonale. I tombini lungo la carreggiata sono ostruiti, non permettono il regolare deflusso delle acque piovane e provocano la formazione di grandi pozzanghere che, al passaggio degli automezzi, creano non pochi disagi ai passanti; in caso di eventi piovosi più abbondanti, gli inquilini dei piani terra rischiano di ritrovarsi le abitazioni allagate. Le fioriere, collocate a suo tempo, sono la naturale dimora di erbacce e di ortiche in particolare. Al termine della via c’è una piccola e vecchia sorgente ridotta ormai ad uno scavo transennato, così da circa venti anni. «Sporco e patria di larve, zanzare e ratti», specificano i cittadini. In segno di bonaria protesta, tempo fa, venne collocato un cartello nel quale si poteva leggere «allevamento comunale di zanzare». Una provocazione al fine di sensibilizzare chi di competenza ad intervenire. Risultato? Le condizioni risultano addirittura peggiorate.
I firmatari della petizione fanno poi presente che lungo la statale ci sono dei giardini e ad un lato esiste un canale a livello del terreno, privo di protezione che, oltre ad essere pericoloso, è ricettacolo di immondizia, liquido stagnante e maleodorante. Le siepi dei giardini, a lato della statale del Brennero, hanno raggiunto l’altezza di circa due metri e rendono poco visibili i cartelli stradali.
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