Sicurezza
Forconi: il Collettivo 9 dicembre tenta un blitz sulla Torre di Pisa
In marcia contro la politica economica italiana ed europea
PISA. Sono arrivati a piedi in piazza dei Miracoli a Pisa e hanno cercato di raggiungere la vetta della Torre pendente gridando slogan, esponendo striscioni e sventolando il tricolore. Ha toccato anche Pisa la protesta pacifica del Collettivo 9 dicembre di Danilo Calvani, nato da una costola del movimento dei Forconi, e una ventina di attivisti ha provato a salire in vetta al campanile più celebre del mondo ma è stata bloccata dagli addetti alla sicurezza e dalle forze dell'ordine.
Il movimento ha allora deciso di mettere in atto un breve presidio spiegando a curiosi e turisti l'iniziativa denominata ''Il cammino della libertà'' al quale, spiega una nota, hanno aderito ''i coordinamenti del Friuli dove è partito un gruppo di 6 persone da Udine, Puglia, Campania, Veneto, Piemonte e Liguria''.
Nel mirino le politiche di austerity italiane ed europee: «Siamo cittadini - concludono gli attivisti - di fede politica differente, ma ci siamo uniti perché sappiamo che questa politica economica ammazzerà tutti, senza alcuna distinzione. La Camera in questi giorni è impegnata nella conversione in legge del decreto 133 che prevede la cessione della Banca d'Italia a banche centrali estere purché comunitarie. Saranno ceduti anche i 100 miliardi di riserve auree. Il decreto firmato da Saccomanni è stato già approvato al Senato. Ieri è stato discusso alla Camera. Dobbiamo fermarli, né va del futuro dei nostri figli. E' un vero e proprio scippo per il nostro Paese. Noi saremo a Roma il 9 febbraio e sarà lì che metteremo le tende».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
