La manifestazione
Filippeschi su Adf: «Scelta poco chiara»
PISA. «Scelte di portata strategica per la Toscana quale quella di straordinaria importanza dell'integrazione della gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze si possono fare solo nella chiarezza. La...
PISA. «Scelte di portata strategica per la Toscana quale quella di straordinaria importanza dell'integrazione della gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze si possono fare solo nella chiarezza. La posizione espressa da AdF purtroppo non è chiara. Due "master plan" in uno non possono stare». Così il sindaco Filippeschi commenta la decisione di Adf, società che gestisce l’aeroporto di Firenze, di inviare all’Enac due ipotesi di nuova pista e una sola ipotesi al consiglio regionale. Scelta che il governatore Rossi definisce «un’evidente contraddizione». «A scanso di equivoci - prosegue Filippeschi - ricordo che il Comune di Pisa ha sottoscritto l'"Accordo per la ricognizione delle linee guida" e partecipa al gruppo tecnico che valuta la possibilità di costituire una holding sulla base di precisi indirizzi, aderenti ai contenuti della variante al Pit adottata dal consiglio regionale. Ciò vale a partire dal dimensionamento delle nuove previsioni infrastrutturali, già oggetto di verifiche dell'Enac che non avevano proposto controindicazioni. Con le condizioni conseguenti, per un'integrazione societaria volta a scongiurare rischi di competizione commerciale fra i due scali. Il Comune di Pisa ha espresso con chiarezza i suoi indirizzi, in tutte le sedi istituzionali. E nell'articolo 4 dell'intesa sottoscritta per la verifica della fattibilità della holding si fa non per caso un preciso riferimento alla variante al Pit e dunque ai suoi contenuti che, come si sa, prevedono anche la lunghezza della nuova pista di volo dell'aeroporto Vespucci. Chiediamo ai nostri interlocutori la stessa chiarezza».
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