Sicurezza
Rifondazione e Comunisti italiani insieme alle comunali
SAN GIULIANO. Rifondazione comunista e Comunisti italiani, insieme, sono pronti a presentare il candidato sindaco e gli aspiranti consiglieri comunali all’appuntamento elettorale di primavera. Ancora...
SAN GIULIANO. Rifondazione comunista e Comunisti italiani, insieme, sono pronti a presentare il candidato sindaco e gli aspiranti consiglieri comunali all’appuntamento elettorale di primavera. Ancora non lo hanno fatto e non hanno reso pubblici i nomi della lista perché, come spiegano Claudio Bolelli e Libertario Bacci, esiste la volontà di dare vita a una grande coalizione capace di guidare il Comune termale.
La prima condizione che i vertici della sinistra radicale pongono è “discontinuità e cambiamento”, rispetto all’attuale amministrazione. Rifondazione comunista e Comunisti italiani non disdegnano di ricercare un’intesa su una piattaforma condivisa, attorno ad un progetto, magari anche con Partito democratico e Sel oltre alle altre forze democratiche e antifasciste. La presa d’atto: «Perfino chi ha sostenuto la giunta guidata da Paolo Panattoni, come lo stesso Pd, IdV e Socialisti, sostiene che bisogna assolutamente voltare pagina. San Giuliano ha bisogno non di un maquillage di facciata».
Il giudizio espresso da Bolelli e Bacci è molto severo: «Occorre affrontare i nodi veri». La sinistra unita per San Giuliano ha condotto per cinque anni una dura opposizione e adesso indica il cambiamento. Le note negative riguardano «il dissanguamento del Comune per sostenere la società delle terme e la fondazione Cerratelli a scapito del mantenimento delle farmacie comunali e del potenziamento di Geste». Bocciata quella che viene definita «una politica di piccolo cabotaggio clientelare, teso a privilegiare, i troppi, dirigenti nei confronti dei dipendenti comunali, con una politica urbanistica di corto respiro finalizzata ad esaurire le possibilità edificatorie del piano regolatore senza visioni innovative». Il concetto ripetuto: «Non è stato promosso un piano per il recupero del patrimonio edilizio esistente».
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