Il Tirreno

Pisa

Ctt Nord e sindacati alla resa dei conti

di Danilo Renzullo

Le trattative sui contratti integrativi vanno avanti da due giorni, oggi potrebbe arrivare la risposta dell’azienda

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PISA. È entrata probabilmente nella fase decisiva la trattativa tra sindacati e Ctt Nord per definire i nuovi contratti integrativi da applicare dal prossimo 1° febbraio ai dipendenti dell'azienda di trasporto pubblico locale delle province di Pisa, Lucca e Livorno.

Una trattativa difficile, che da due giorni vede contrapporsi i sindacati, che non sono disposti a fare sconti sul salario, e l'azienda che deve riuscire ad adeguare i costi del lavoro agli standard imposti dalla gara per l'individuazione del gestore unico regionale del trasporto locale.

Le parti si sono incontrate martedì fino a sera e poi di nuovo ieri, mattina e pomeriggio per discutere la proposta di accordo presentata venerdì scorso da Cgil, Cisl, Faisa e Ugl.

Oggi le parti tornano a vedersi. E forse potrebbe arrivare la risposta definitiva da parte dell'azienda.

La proposta delle parti sociali prevede una diversa distribuzione delle indennità e un meccanismo premiante delle giornate lavorate rispetto alla proposta avanzata dall'azienda. Un modello simile a quello elaborato dalla Ctt Nord, ma che presuppone una retribuzione integrativa più alta anche degli accordi ex Cpt.

In caso di una risposta positiva da parte della Ctt Nord, i sindacati si dicono pronti a continuare la trattativa. Con un no dell'azienda, invece, la trattativa potrebbe interrompersi, con il rischio di riaprire le proteste di sindacati e lavoratori.

Entro il prossimo 31 gennaio le parti dovranno raggiungere un'intesa, così come previsto dall'accordo firmato in prefettura lo scorso dicembre, con il quale l'azienda ha revocato la disdetta dei contratti integrativi ex Cpt (Pisa) ed ex Atl (Livorno) e messo fine alle dure proteste, con tanto di sciopero selvaggio dei dipendenti pisani e livornesi, scoppiate in seguito alla disdetta dei contratti di secondo livello ex Cpt ed ex Atl e la conseguente applicazione dei contratti di secondo livello in vigore alla ex Clap di Lucca, che ha comportato una decurtazione di circa 250 euro dallo stipendio dei lavoratori di Pisa e Livorno.

Se la trattativa si concluderà con un nulla di fatto, il primo febbraio l'azienda potrà disdire (ancora una volta) i contratti ex Cpt ed ex Atl, e, dopo trenta giorni, applicare l'accordo che riterrà più opportuno, presumibilmente quello ex Clap, il più conveniente per l'azienda, il meno remunerativo per i lavoratori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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