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Maxi operazione anticamorra, sequestrate quattro pizzerie dell'area pisana

Maxi operazione anticamorra, sequestrate quattro pizzerie dell'area pisana

Blitz della Finanza: sequestrate quattro attività riconducibili alla stessa famiglia. Perquisizioni anche in Campania e nel Lazio
 

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PISA. Maxi operazione anticamorra in Campania, Lazio e Toscana: fermate 90 persone accusate di far parte del clan dei Contini e sequestrati beni per 250 milioni di euro. Perquisiti e sequestrati un locale in provincia Lucca e quattro pizzerie nel pisano. L'operazione è coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e dalle Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Roma e Firenze. Collaborano anche la Squadra mobile e il Gico di Napoli, il Comando provinciale dei carabinieri e del centro Dia di Roma e la Guardia di finanza di Pisa. «Per il loro particolare rilievo nazionale - si legge in una nota - le attività investigative sono state coordinate dalla Procura nazionale antimafia».

Le indagini riguardano anche Pisa, dove le perquisizioni effettuate dalla Guardia di finanza hanno toccato quattro pizzerie dell'area pisana che, secondo quanto si è appreso, risulterebbero intestate a prestanome e che sarebbero servite a reinvestire il denaro di provenienza illecita del clan. Le quattro attività - Ristorante-pizzeria "Antico Vicoletto" (centro storico di Pisa, vicolo del Tinti), Ristorante-pizzeria "L'Arciere" (centro storico di Pisa, via della Nunziatina), Ristorante-pizzeria "Salustri" (San Giuliano Terme), Ristorante-pizzeria "L'imbarcadero" (Marina di Pisa) - sono state sequestrate.

ristoranti

L'operazione ha portato anche al sequestro di un altro storico locale della Versilia, l'ex Fappani,  un bar-pasticceria sulla passeggiata di Viareggio. 

Il commento del prefetto. "L'operazione antimafia portata a termine oggi, rappresenta un ulteriore e importante successo della lotta dello Stato contro la mafia e dimostra come la determinazione, delle forze dell'ordine e delle procure, garantisce risultati sempre più incisivi nello sradicamento della criminalità organizzata anche a Pisa", dove sono stati eseguiti perquisizioni e sequestri. Lo afferma il prefetto pisano Francesco Tagliente congratulandosi con le forze dell'ordine.

"Consente, inoltre - prosegue Tagliente - di confermare a cittadini e operatori economici l'attenzione antimafia e l'impegno  della magistratura e delle forze di polizia pisane nella lotta alle infiltrazioni criminali sui nostri territori. Ringrazio il questore Gianfranco Bernabei, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Marcello Montella e tutti gli operatori che hanno proceduto nella nostra provincia con perquisizioni, denunce e sequestri di esercizi commerciali''.

VIDEO: L'OPERAZIONE DELLE FIAMME GIALLE

"In Toscana siamo di fronte non più a infiltrazioni, ma a ramificazioni ben strutturate di componenti di clan camorristici, che la vedono come una terra da sfruttare per reinvestire i proventi di natura illecita". Lo ha detto il pm della Dda di Firenze Giuliano Giambartolomei, titolare insieme al pm Giulio Monferini del filone toscano dell'inchiesta sul clan camorristico Contini, che oggi ha portato all'arresto di 90 persone. In Toscana, gli agenti della Dia di Roma e di Firenze, su mandato della Dda di Napoli, hanno perquisito l'azienda pratese e l'abitazione a Forte dei Marmi dello stilista Flavio Castellani, che non figura tra gli indagati. Nel corso delle perquisizioni sarebbe stata sequestrata documentazione cartacea.

Su disposizione del tribunale di Firenze in Toscana, tra Pisa e Firenze, sono poi stati sottoposti a sequestro preventivo beni per un valore di circa 4 milioni di euro. Dodici le persone raggiunte da avviso di garanzia emesso dalla Dda di Firenze.

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