Sicurezza
Bancarelle, riapertura a inizio febbraio
Dopo lo sgombero dall’area del Duomo, assegnati gli spazi in piazza Manin. A fine mese arrivano le nuove strutture
PISA. «Adesso possiamo finalmente contare i giorni che ci separano dalla riapertura delle nostre attività. Dopo quattro mesi senza la possibilità di lavorare, ci sembra davvero un sogno». A parlare è Gianmarco Boni, presidente del consorzio “Pisa dei Miracoli”, consorzio dei bancarellai che hanno lasciato piazza dei Miracoli.
In piazza Manin è ormai tutto pronto per i nuovi banchi, banchi in lavorazione da parte della ditta Menini di Monsagrati in provincia di Lucca.
«Se il tempo non fa brutti scherzi – dice ancora Boni – le strutture dovrebbero essere consegnate a fine mese. Per montarle occorrono due giorni. Crediamo che entro la prima settimana di febbraio si possa finalmente riaprire».
E che davvero tutto sia pronto lo conferma anche l’assegnazione dei nuovi posteggi. La graduatoria per anzianità di licenza che consente di stilare una classifica per la scelta del banco, è stata ufficializzata ed inviata al Comune (atto che i bancarellai rifiutarono per via Pietrasantina tanto da costringere l’amministrazione ad un sorteggio).
I primi tre posti della graduatoria sono occupati rispettivamente da Daniela Donati, Riccardo Staderini e Luciano Salvestroni: saranno loro insieme a Roberto Tarabusi, Manuela Staderini, Mauro Matii, Claudia Di Prete e Michela Mazzoni ad occupare le prime due strutture a ridosso dell’arco.
Ancora Boni: «Ogni struttura ospiterà quattro attività (a parte le quattro lato ingresso ex pronto soccorso), con un tendaggio solido di color crema. Non saranno fissate a terra in modo permanente visto che resteranno sulla piazza per il tempo necessario al completamento dei lavori alla facciata del Museo delle Sinopie. Nella scorsa settimana abbiamo pagato la seconda rata dell'acquisto (1.600 euro, compresa l'Iva, a bancarella) e salderemo il conto a marzo».
Una volta riaperti i banchi, il consorzio sta già pensando sia all’organizzazione del mercato che alla sua sicurezza. «Anche se non ci sono obblighi di legge – spiega il presidente di “Pisa dei Miracoli” – stiamo pensando a redigere un regolamento interno al mercato che comprenda anche le altre attività già presenti fino a largo Cocco Griffi. Obiettivo importante anche per una offerta merceologica adeguata. C’è poi da pensare alla sorveglianza, visto che le nuove strutture sono comunque di tessuto. Abbiamo chiesto preventivi ad agenzie di sicurezza, ma il costo è troppo alto. L’area è comunque videosorvegliata, vuol dire che a turno ognuno di noi farà la vigilanza notturna».
Se da una parte c’è la voglia di riaprire, c’è anche da pensare al futuro e quindi alla vicenda Umi1. L’Azienda ospedaliera, una volta rassicurata dai bancarellai sulla volontà di acquisire l’area con l’atto ufficiale inviato in occasione dell’ultima conferenza dei servizi, potrebbe prima concentrarsi sul restante e più corposo lotto da vendere.
«Noi comunque ci stiamo attrezzando – conclude Boni -. Il consorzio conta, oltre a me, sul vicepresidente vicario Stefano Perini e sull’altro vice Lorenzo Pastechi. Una squadra completata da tre professionalità importanti come l'architetto Salvatore Re, l'avvocato Stefano Verità e il notaio Angiolino Caccetta».
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