Il Tirreno

Pisa

Quasi una multa per ogni pisano Ecco come evitarle

di Antonio Scuglia
Quasi una multa per ogni pisano Ecco come evitarle

Gran parte delle sanzioni stradali vengono elevate a causa di un documento che non credevamo necessario

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PISA. In città (come nel resto d’Italia) prendiamo un sacco di multe. Troppe. Per quanto, ricorda il comandante della Polizia municipale Massimo Bortoluzzi in una nota dei giorni scorsi. «La notizia buona è che diminuiscono del 10% gli incidenti stradali rispetto all'anno precedente (da 1.347 a 1.228) e fortunatamente diminuisce anche la loro gravità, infatti gli incidenti mortali risultano più che dimezzati (da 10 a 2)».

E «sono diminuite anche la sanzioni al codice della strada, 150.790». Tenuto conto del fatto che su tre auto, mediamente solo una è “residente” e le altre due (o quasi) appartengono e turisti e pendolari, il ninero resta comunque alto.

Di queste multe, 85.600 sono rilevate dai varchi elettronici, e 64.579 dagli agenti. Molte, quasi una per ognipisano. Con un totale di circa 5mila punti-patente tagliati, 300 patenti ritirate, 240 veicoli sequestrati e oltre 700 rimossi.

Fin qui le nude cifre. Ma se qualcuna di queste multe ce l’andiamo a cercare oppure non riusciamo a evitarla (eccesso di velocità, sosta in divieto perchè era impossibile trovarne una “legittima”), altre però sono frutto di mera distrazione: semplicemente veniamo fermati per un controllo e scopriamo che in auto mancava qualcosa che non sapevamo fosse obbligatorio.

Cosa, nello specifico? Facciamo il punto con il commissario Paolo Migliorini, vice comandante. «Il caso più frequente è quello dei documenti, – spiega. – Sono pochi ma necessari».

Ovvero, fondamentalmente, la patente in corso di validità, la carta di circolazione (che riporta anche i dati dell’ultima revisione), e l’assicurazione: certificato più contrassegno. C’è una novità positiva: il contrassegno, quel quadratino che dobbiamo esporre sul parabrezza, per 15 giorni dopo la scadenza può essere anche quello del vecchio tagliando (salvo che abbiamo disdetto in anticipo la vecchia polizza), in seguito alla una circolare del ministero dell’Interno. Però attenzione: il verbale a casa, in caso di controllo, ci arriverà comunque. Quindi è meglio evitare rischi inutili. Dopo quel tempo di comporto, siamo comunque in contravvenzione per la mancata esposizione.

E il bollo? Quello no. Basta averlo pagato, ma non è obbligatorio portarselo dietro.

Va da sé che guidare senza aver rinnovato l’assicurazione è un suicidio economico: la multa va da 841 fino a 3.578 euro, più il sequestro del mezzo. E quella per la patente scaduta va da 159 a 639 euro).

«Ma non è solo la dimenticanza di qualche documento che ci espone al rischio di sanzioni – spiega il commissario: – ci sono anche le dotazioni obbligatorie dell’auto. Ovvero il giubbotto catarifrangente se siamo su una superstrada o autostrada (però è sempre bene averlo, perché potrebbe capitarci la necessità di scendere dall’auto); la ruota di scorta o il ruotino; il triangolo. E le catene da neve nelle strade e nei periodi indicati (come la Fi-Pi-Li). Ma anche al di fuori di questo caso, è bene averle sempre: basti pensare al caso in cui percorriamo sempre una strada in cui l’obbligo non c’è, ma per qualche motivo un giorno siamo dirottati su una strada dove invece vige quest’obbligo. Fra documenti e dotazioni, non sono tante incombenze: perché rischiare di prendere multe evitabilissime?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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