Il Tirreno

Pisa

Oggi l’ultimo saluto a Lucio, il bambino ferito e abbandonato

di Candida Virgone
Oggi l’ultimo saluto a Lucio, il bambino ferito e abbandonato

La cerimonia funebre alle 15 nella chiesa di San Nicola Ci sarà la coppia di pisani che ne aveva avuto l’affidamento

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PISA. Oggi pomeriggio alle tre, nella chiesa di San Nicola, ultimo abbraccio per Lucio, il bimbo morto sabato mattina nel reparto di neonatologia dove era ricoverato fin dalla nascita, avvenuta sedici mesi e mezzo fa, quando era stato abbandonato alla Pubblica Assistenza.

Accanto al piccolo ci sarà la coppia di genitori che avevano ricevuto il suo affidamento provvisorio e che lo avevano amato senza riserve dal primo momento in cui lo avevano visto. Questo distacco oggi li ha affranti, perché, nonostante le drammatiche condizioni del piccolo, gravemente malato, avevano sempre sperato in un suo miglioramento e nel sogno, a lungo vagheggiato, di poterlo portare a casa loro. Vogliono restare anonimi e preferiscono tenere chiusa nel loro cuore la storia con Lucio, questa mamma e questo papà coraggiosi, due quarantenni pisani, già genitori di un ragazzo adottato.

Ieri mattina, dopo un esame autoptico esterno del corpicino, disposto dalla procura nell’ambito dell’inchiesta in atto sull’abbandono e sul ferimento del bambino alla nascita, la salma è stata restituita alla coppia di genitori affidatari per permettere l’ultimo, tenero, “ciao”.

Un atto di rito che non conclude l’inchiesta aperta sedici mesi e mezzo fa sul caso del neonato, affidato alla Pubblica assistenza nella notte fra il 24 e 25 agosto del 2012 da uno sconosciuto che disse di averlo trovato vicino ad un cassonetto. Il corpicino presentava sette ferite d’arma da taglio, una delle quali molto profonda, fra la schiena e il collo. Per abbandono di minore e lesioni gravi hanno indagato i carabinieri diretti dal pm Paola Rizzo, ma l’inchiesta non è finora risalita alla madre e a chi voleva disfarsi del neonato gettandolo nella spazzatura.

Stroncato dall’ennesima infezione respiratoria, assai frequenti date le condizioni in cui il piccolo versava, Lucio, nato con gravissimi problemi neurologici, è morto sabato mattina alle 8.25 ed è stato trasferito all’istituto di medicina legale.

Gli accertamenti di rito sono stati svolti dalla questura, che ha inviato gli atti al pm di turno, Giovanni Porpora, mentre i neonatologi hanno stilato una relazione sulla storia clinica dello sfortunato bimbo, spiegando come il decesso non fosse dovuto all’abbandono e al ferimento iniziale, e dovese dunque escludersi la morte violenta, ma fosse da imputare solo al normale decorso di una malattia grave e quasi incompatibile con la vita.

Per Lucio, chiamato Agostini perché arrivato in agosto, non è stato facile neanche chiudere gli occhi e la burocrazia è stato un nuovo ostacolo, oltre ai tanti già incontrati. Una vita brevissima e in salita la sua, che ha raccolto però intorno a sé tanto amore, quello di chi l’ha curato e quella della famiglia che lo ha scelto, a dispetto di tutto e tutti.

Tutto questo potrà aprire una breccia anche nel cuore della mamma che ha voluto o dovuto abbandonarlo?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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