La manifestazione
«Il Comune mi deve restituire 55mila euro»
Denuncia di un imprenditore: hanno ammesso il debito per soldi che ho versato in più, ma non pagano
SAN GIULIANO TERME. «È da ottobre che il Comune mi deve dare 55mila euro versati in più rispetto a quello che dovevo pagare. Non l’ha ancora fatto. Sono comportamenti che evidenziano chiari reati quali l'appropriazione indebita e l'abuso di potere».
Torna all’attacco Diego Sodo, il titolare della Iniziativa Centro Sud Srl. La società da 4 anni sta cercando di ultimare il recupero di un cascinale in via Fucini a Ghezzano per trasformarlo in otto appartamenti. La disputa legale che dovrebbe districare il ginepraio di ricorsi e contenziosi a livello di autorizzazioni nella ristrutturazione approderà l’11 marzo davanti al Tar. Intanto, l’imprenditore reclama i 55mila euro che l’amministrazione ha ammesso di dovergli rendere.
In tre occasioni, novembre 2011, aprile e luglio 2012, Sodo ha versato gli oneri sempre calcolati come oneri verdi e non di urbanizzazione, «come da richiesto dal Comune e con un esborso doppio rispetto al dovuto». Erano pagamenti effettuati per poter aprire il cantiere «non potendo per ogni questione con il Comune doversi relazionare a mezzo sentenze del Tar, non essendo pensabile svolgere così una attività di impresa» spiega l’imprenditore. Il 4 giugno 2013 in una riunione nel palazzo comunale, per dirimere la questione delle scale interne, «il nostro direttore lavori ha sottolineato ancora una volta come tutta l'attività di valutazione delle nostre pratiche fosse particolarmente vessatoria ed a riprova indicava come a nostro avviso fosse stato ingiusto pagare gli oneri verdi anzi che quelli di urbanizzazione. In tale sede contrariamente a quanto da sempre sostenuto, il dirigente dell’urbanistica, architetto Allegretti, ci comunicava verbalmente che gli oneri verdi non erano dovuti».
A quel punto l’imprenditore chiede indietro i soldi pagati in eccesso. Un debito che il Comune riconosce il 21 ottobre 2013. Si arriva al 28 novembre con la richiesta dei dati bancari per fare il bonifico, ma quei 55mila euro non sono ancora arrivati. «La mancanza di liquidità dovuta ai comportamenti vessatori nei nostri confronti non ci consente di adempiere gli impegni nei confronti dei terzi – si infervora Sodo –. Il Comune ha avuto il possesso del nostro denaro per anni, pur avendo conoscenza che tale somma non era dovuta. Non ci restituisce i soldi e allora procederemo al recupero forzato del nostro credito ricorrendo anche all’azione penale».(p.b.)
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