Finanza
Decine di case allagate, Aurelia chiusa
Il Serchio regge, ma la rete dei canali va in tilt. Famiglie evacuate. Il sindaco Panattoni: «Basta col Comune parafulmine»
SAN GIULIANO TERME. Anche senza esondare il Serchio ha imposto altri due giorni di apprensione e disagi. E di danni. Quelli provocati alle decine di case finite sott’acqua dopo 24 ore di pioggia incessante iniziata a cadere con forza dalle 18 di sabato. Solo in via precauzionale sono state fatte evacuare le 13 famiglie che risiedono nella golena del Serchio nel Comune di San Giuliano Terme. Sono rimaste in casa quelle che vivono a ridosso del fiume sul territorio di Vecchiano. Non ci sono stati i disastri del 2011, ma a mettere in sequenza le immagini dei torrenti usciti dagli alvei dei loro corsi si ha la percezione di quanto una parte del territorio sia vulnerabile.
Aurelia chiusa. Dalla mezzanotte di sabato l’Anas ha chiuso l’Aurelia, per un tratto di un paio di km, tra via delle Palanche (poi ridotto alle 18,30 circa all’altezza di Bbt gomme) a Madonna dell’Acqua e il semaforo di Migliarino. Il traffico è stato deviato nelle strade interne fino alla riapertura prevista per stamani. Il pluviometro di Bocca di Serchio ha misurato un cumulo eccezionale di pioggia nelle ultime 24 ore di poco inferiore ai 200 millimetri con punte che si sono concentrate dalle 18 alle 23 di sabato. La duplice piena del Serchio, una sabato e la seconda nella notte tra sabato e domenica, si è risolta senza danni diretti. È il reticolo idrico a non aver retto alla quantità di pioggia e le esondazioni hanno raggiunto numerose case a Madonna dell’Acqua, la situazione più serie è stasta in via delle Murella e ad Arena Metato tra via Bruno, via Turati, piazza del Popolo, piazza Ho Chi Minh, via delle Catene. Su Vecchiano qualche disagio in via Marconi e in viale Gambacorti nella frazione di Filettole per liquami in strada.
Laghi improvvisati. Il campo sportivo sull’Aurelia da ieri mattina era un lago. Solo le porte facevano capire che lì c’era un terreno di gioco. Bastava spostarsi nell’interno per vedere altri specchi d’acqua, a filo della carreggiata.
Gli interventi. Ci sono stati interventi ripetuti - almeno un centinaio le persone coinvolte - da parte dei volontari, dei vigili del fuoco, degli agenti delle volanti e della polizia stradale, dei vigili urbani e della Protezione civile di San Giuliano per tamponare anche i disagi segnalati tra Pontasserchio, Pappiana e San Martino.
Le polemiche. Il sindaco Paolo Panattoni ha attivato il Centro operativo comunale e il Centro intercomunale di Protezione civile. Nella giornata dell’emergenza non vuole fare polemiche, anche se di fronte all’ennesimo disagio diffuso dichiara: «Non possiamo essere sempre noi del Comune a fare da parafulmine quando si presentano situazioni come questa. Ci sono lavori da fare».
Famiglie al buio. Tra i guasti più invasivi c’è stato anche quello elettrico. Sempre nella zona di Madonna dell’Acqua il terreno adiacente alla sponda del Serchio ha ceduto e un sostegno della linea di media tensione è caduto, causando un disservizio elettrico per i clienti alimentati dalla linea.
I tecnici Enel e l'impresa specializzata sono intervenuti per rimuovere il sostegno e per cominciare le azioni di ripristino del terreno e di sostituzione del palo.
Nel frattempo, le squadre operative Enel hanno lavorato nel pomeriggio per installare un gruppo elettrogeno in modo da restituire elettricità alla clientela entro la serata. «Enel, che è anch'essa danneggiata dal problema dovuto al cedimento del terreno, si scusa per il disagio» fa sapere la società.
Pisa sott’acqua. Paolo Ghezzi, vice sindaco, spiega che da sabato mattina «la Protezione civile è in trincea. Ancora quasi tutta la rete idraulica sotto controllo anche se non mancano allagamenti localizzati e decine di segnalazioni per presenza di acqua nelle cantine. Il sistema è saturo dato le piogge intense. Gli interventi si devono concentrare con priorità sulle necessità di sistema per evitare situazioni gravi su larga scala». Sabato sera, per due ore, la polizia municipale ha chiuso per sicurezza per due ore il sottopasso di via Conte Fazio. Allagamenti, risolti con le idrovore, anche in via Rindi, via Piave, via Sante Tani, via Sant'Agostino all'incrocio con il passaggio a livello, sulla litoranea, via delle Ginestre.
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