Il dolore
Le classifiche dei vincitori nelle tre categorie
PISA. Questi i vincitori della 19ª RoboFesta. Per la categoria “mini sumo” vince la squadra capitanata da Sergio Diga dell’Itis Sarrocchi di Siena, con il robot Gennaro; secondo posto con l’automa...
PISA. Questi i vincitori della 19ª RoboFesta. Per la categoria “mini sumo” vince la squadra capitanata da Sergio Diga dell’Itis Sarrocchi di Siena, con il robot Gennaro; secondo posto con l’automa Giallo2 e terzo posto con Rosso1 per il livornese Simone Latini, che anche l’anno scorso si era presentato (vincendo) con due robot combattenti. Due, invece, le categorie di “line follower”: automi commerciali, molto più veloci, e quelli auto costruiti.
Nella prima vincono Luca Zulberti e Lorenzo Battaglia, studenti dell’Itis Galilei di Livorno, con il tempo finale di 22 secondi e un decimo. Al secondo posto giocavano in casa Erik Di Marcantonio e Harvey Aldueza, della Fascetti di Pisa: 22,2 secondi ma record della pista sul giro lanciato (10,2 secondi). Infine Marco Zucchelli e Gianluca Becuzzi dell’Itis Marconi di Pontedera con 28,2 secondi. Sugli auto-costruttori trionfa l’Itis Sarrocchi di Siena: oro con Fabio Becherini (34,3 secondi) e argento con Michelangelo Mosa e Manuel Orsini (42,7 secondi); piazza d’onore per gli stessi Erik Di Marcantonio e Harvey Aldueza della Fascetti (1:22,4 il tempo finale) che si sono presentati in entrambe le competizioni: qui la squadra si chiamava Aldueza, mentre Apache era il nome della compagine commerciale. La prova è molto difficile, al punto che di sedici squadre complessive sul “line follower” solo sette sono riuscite a superare entrambe le manche: oltre ai primi tre classificati per ciascuna categoria, va aggiunta nei commerciali la squadra Bullseye della pisana Santa Caterina, formata da Carlo ed Emma Giunchi, con un tempo finale di 3 minuti 36 secondi e 4 decimi.
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