Il Tirreno

Pisa

Ciak, si gira ancora sotto la Torre La città come set di cinque film

di Francesco Loi
Ciak, si gira ancora sotto la Torre La città come set di cinque film

Spiccano “Pisa mon amour” del regista Cattaneo e “Short Skin” con produzione iraniano-britannica Intanto “Paglu” (con scene ambientate in piazza dei Cavalieri) sta sbancando i botteghini in India

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PISA. La prima produzione che ha richiesto un impegno più consistente è stata la Palomar, quando ha girato in città alcune scene del film “I primi della lista” (2011); tra l’altro si trattava di una storia interamente pisana ed anche il regista, Roan Johnson, è legatissimo alla città. Ma è ora che Pisa comincia davvero ad organizzarsi per offrirsi anche come “set cinematografico”. Che significa avere ritorni sia di carattere economico che di visibilità (culturale e turistica). Quest’anno sono ben cinque i film che saranno ambientati, in tutto o in parte, a Pisa. I set interesseranno soprattutto il centro storico, ma anche il litorale e San Rossore.

Grandi spot. E’ un filone nuovo e per questo ancora non ci sono numeri sugli effetti nel territorio. Ma ci sono altri numeri che già danno un’idea. Il film “Paglu” (prodotto dalla Surinder) è secondo per incassi in India, uno dei Paesi indicati a più alta crescita economica. Il trial del film (visibile anche in rete) apre con le riprese in piazza dei Cavalieri. «Un grande spot sui mercati asiatici per la nostra città costato all’amministrazione sei transenne e l’esenzione all’occupazione del suolo pubblico», sottolinea l’assessore comunale alla cultura Dario Danti che sta lavorando per far crescere “PisaMovie”. Ovvero una struttura, sotto l’assessorato e dentro la Film Commission Toscana, che deve far fronte alle richieste di riprese televisive, spot, documentari o vere e proprie produzioni cinematografiche. La promozione di Pisa, anche e soprattutto sui mercati internazionali, passerà da questa struttura. Nel 2013 ancora Roan Johnson ha girato a Pisa “Fino a qui tutto bene”, film che ha come base un appartamento in lungarno Pacinotti con affacci sia sull’Arno che sulla Torre. E l’assessorato ha contribuito con 5mila euro. Intanto il 16 e 26 gennaio, al Sundance Film Festival, importante rassegna del cinema indipendente che si svolge a Ogden negli Usa, viene presentato “Trip to Italy” di Michael Winterbottom: alcune scene sono state girate sui lungarni ed a Palazzo Lanfranchi; il film è già in programma anche sulla Bbc.

Le novità. Quest’anno sono cinque i film già sicuri. Ci sono due produzioni “Rain Dogs Film”. Una è relativa al film dal titolo “Pisa mon amour”, con regista Marco Luca Cattaneo (che aveva già diretto “Amore liquido”). L’inizio delle riprese è fissato per settembre, le location saranno soprattutto nel centro storico. Del secondo film si conosce il titolo (“Non vedo, non sento, non parlo”), ma ancora pochi dettagli; l’idea è comunque quella di girare fuori dalla città, tra il parco di San Rossore, Calambrone e Coltano. Ad aprile, in città, si gireranno le scene di “Short Skin”, uno dei dodici progetti che hanno partecipato a Venezia al primo workshop della 2ª edizione di Biennale College-Cinema; Duccio Chiarini è il regista, Babak Jalali il produttore (Iran/Gran Bretagna). Del film “Il Giocatore Invisibile” di Stefano Alpini (produzione Polis) parliamo a parte. In programma c’è anche un cortometraggio (il titolo è “Massima Serietà”), con produzione Studio Sumatra e regia di Stefano Nicoletti. Le riprese in primavera, tra gli attori Paolo Cioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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