Proteste
«Troppi costi, rischio chiusura»
I titolari del Pedicab scrivono a Letta, Rossi e Filippeschi
PISA. Un progetto autofinanziato, ecologico, turistico e creato da giovani. Questo è Pedicab e sta per fallire. Roberto Alberti e Gianni Lo Piccolo per combattere la disoccupazione hanno spremuto meningi e muscoli creando un servizio di trasporto a pedali: con il loro risciò fanno scoprire le bellezze di Pisa a decine di turisti ogni giorno, ricevendo apprezzamenti unanimi tanto dai visitatori che dai commercianti della città. Adesso però il servizio rischia di fallire a causa dei costi fissi necessari per il parcheggio del mezzo e la sua manutenzione. Poche migliaia di euro che rischiano di far chiudere l’unico servizio di eco-tour presente sotto la Torre.
Roberto e Gianni, prima di darsi per vinti e rinunciare al progetto che li impegna da tre anni a questa parte, hanno deciso di lanciare un ultimo disperato appello. Destinatari il presidente del Consiglio Enrico Letta, il presidente della Regione Enrico Rossi e il sindaco Marco Filippeschi: «Pedicab Pisa è il primo ed unico servizio di turismo ecologico della città di Pisa – si legge nella missiva - un progetto nato dalla voglia di proporre un nuovo modo di vivere la città e dall'urgenza di crearci un posto di lavoro. Ma non sappiamo come andare avanti e rischiamo di perdere una preziosa opportunità per crearci un lavoro. Se non avessimo dovuto affrontare da soli tutti questi problemi, oggi avremmo potuto offrire lavoro anche ad altre persone».
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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