Sicurezza
Quella spaghetteria dove la pisanità è regola e tradizione
Il locale alle “Bandierine” si trova in via Mercanti ed è gestito dalla seconda e terza generazione dei Bargiani
PISA. All'angolo con Borgo Stretto Vincenzo Galilei, padre del celebre scienziato, prese in affitto nel 1564 da Giuseppe Bocca una casa (vi abiterà e terrà lezioni di musica: il piccolo Galileo non aveva ancora compiuto il quinto mese di vita).
Sta di fatto che via Mercanti è diventata meta di frotte di turisti che tempestano di clic la targa che fu posta nel 1942 in occasione del terzo anniversario della morte del padre della scienza moderna. Di riflesso via Mercanti è diventata una strada piena di ristoranti e di altri localini dove si mangia anche bene.
Tra questi, all'angolo di piazza San Paolo all'Orto, c'è la Spaghetteria alle Bandierine.
Il locale si trova in un palazzo antico, o meglio in una casa torre risalente al 1100. A gestirlo dal 4 ottobre 1990 sono la seconda e terza generazione di un mito della ristorazione pisana, Nanni Bargiani. Accanto alla figlia Giovanna e al marito Liviano Bizzarri (era in cucina con Nanni, ai tempi del ristorante in piazza Martiri della Libertà), ci sono i nipoti del capostipite: Matteo che aiuta il padre Liviano ai fornelli e Giovanni che sta in sala.
Nanni, scomparso agli inizi degli anni Novanta, lo conoscevo bene e ricordo una sua battuta ai tempi del Pisa di Romeo, o meglio quando arrivò l'uruguagio Caraballo: «A védello 'osì mi sembra un po' moscio», mi disse in "vernàolo" pisano prima di servirgli una bistecca nell'allora ristorante "I Pioppi" ad Asciano.
La sua inventiva si sente ancora oggi in cucina e in sala. I piatti si rifanno in buona parte alla tradizione toscana, rivisitata con sapori e profumi nuovi che hanno incontrato il favore di una clientela locale ma anche di tanti turisti meno frettolosi. Chiaramente chiamandosi "Spaghetteria", questo locale dallo stile giustamente rustico ha nel menu una miriade di spaghetti di mare e di terra, coi nomi tutti ispirati alle squadre del Gioco del Ponte (in calce vi compaiono anche gli stemmi delle varie magistrature).
Quello che va per la maggiore è il piatto di spaghetti di mare e zafferano, gorgonzola, pepe verde, pomodori e cognac. Invitanti sono anche gli antipasti, soprattutto i crostini toscani misti. Per chi vuole sbizzarrirsi in un piatto "ricco" non può che prendere la "sbandierata di antipasti di mare" (minimo per due persone): ci sono crostini di mare, gamberetti in salsa rosa, insalata di mare, la zuppetta di cozze e vongole e il carpaccio di tonno.
«Ogni giorno - dice Matteo Bizzarri - mettiamo due o tre piatti nuovi in base ai prodotti freschi che troviamo al mercato: sia pesce che verdure, oppure carne e cacciagione». Come secondi troviamo quasi sempre il pecorino di Pienza al forno con verdure, l'insalata di pollo, la tagliata di manzo, il petto d'anatra con rucola e aceto balsamico. Come pure i gamberoni o il tonno alla griglia, poi in base a cosa offre ogni mattina il banco del pesce, la rana pescatrice al forno con patate, l'astice da fare in vari modi e così via.
I dolci sono quasi tutti fatti in casa: dal tortino di pere con cioccolato al latte, alla panna cotta, fragole frullate e cioccolato al latte, il tiramisù, il gelato artigianale alla crema e altro ancora.
Ci sono anche i menu turistici per gruppi, sempre con piatti espressi e senza scadimenti qualitativi: c'è anche la possibilità di concordare i menu secondo il gradimento dei clienti, naturalmente con il dovuto preavviso. La cantina è ben rifornita per quanto riguarda soprattutto le etichette locali o toscane.
Siamo dietro il teatro Verdi e da qui sono passati tanti registi e attori famosi.
Nanni Bargiani ha visto nascere questo locale: sarebbe contento oggi di vedere dopo oltre vent'anni la sua famiglia ancora riunita sotto il tetto delle Bandierine e nel nome di una "pisanità" che amava, nel solco anche di una tradizione di cui andava fiero: di una Pisa da sempre "paradiso degli esuli", che ha fatto dell'accoglienza un modus vivendi, al di là di ideologie e di steccati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google