Il Tirreno

Pisa

Posto da precario addio preferisco allevare api

di Luca Lunedì
Posto da precario addio preferisco allevare api

La storia di Claudio Bombonato, tecnico informatico a scuola senza garanzie «L’idea è stata di scommettere su me stesso e fare qualcosa che mi piacesse»

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PISA. Dallo schermo del computer all’arnia delle api, c’è tutta la strada che ha fatto Claudio Bombonato, 37 anni, per non arrendersi al precariato, c’è tutta la volontà di reinventarsi un lavoro ed una vita così lontana da quella che si era immaginato. Claudio ha ereditato la passione per l’apicoltura dal nonno e tale è rimasta fino a quando, cinque anni fa, ha deciso di trasformarla in un lavoro.

«Sono tecnico informatico e mi ero anche iscritto all’università (quasi arrivato alla laurea in Agraria, ndr) – racconta Bombonato – ma da anni non riuscivo ad avere una stabilità lavorativa. Il futuro era sempre meno roseo, così mi sono messo in proprio e ho deciso di investire su me stesso». E sulle api.

Il risultato è un allevamento che a fine stagione Claudio spera di far arrivare a cento arnie sparse nel comune di San Giuliano e nel lungomonte per un totale di oltre cinque milioni di api. Numeri che fanno dell’azienda di Bombonato una realtà importante nel panorama pisano e toscano. Il percorso non è stato facile.

«Ho fatto molti corsi di formazione – ricorda Claudio – ma la vera esperienza la fai con i “pinzi”. Non esistono domeniche, Primo Maggio, Natale e Capodanno. Se le api ti chiamano devi correre. Ti preoccupi, salti pranzi, cene, feste in famiglia e passi nottate con la lampadina da minatore in testa, ma se hai la passione per quello che fai, il rimanere al lavoro più del dovuto non è un sacrificio, bensì un privilegio. Mi sono messo in gioco ed ho scommesso. L’idea era di fare qualcosa che mi piacesse e con la quale speravo un giorno di poter vivere. Ora sto crescendo e mi va bene così».

La sua “Il Miele delle Fonti”, questo il nome dell’azienda apistica, adesso produce miele e polline in modo del tutto naturale e Claudio distribuisce i prodotti attraverso il Gas (Gruppo di acquisto solidale) di Vecchiano e, soprattutto attraverso internet: «Abbiamo costruito un sito (www.mieledellefonti.it) e abbiamo anche una pagina Facebook dove i nostri clienti ci posso contattarci comodamente da casa». Bombonato ha deciso fin dall’inizio una linea produttiva ben precisa: «In Italia purtroppo stiamo snaturando i nostri prodotti e io, a discapito della quantità, mi sono imposto di fare prodotti di qualità. Seguo i ritmi della natura, non forzo la produzione, aspetto che le api mi diano quello che vogliono darmi. Per essere certo del prodotto che vendo, ho fatto dei corsi avanzati di degustazione del miele per capire se ci sono dei difetti nel prodotto e poi, passata questa fase, lo faccio analizzare dal laboratorio autorizzato per essere certo che non ci siano contaminazioni ambientali. Insomma, voglio che il mio sia oltre la media dei prodotti buoni».

Inoltre, anche se quella della vendita resta l’attività principale, Claudio mette a disposizione le sue api anche per il servizio di impollinazione. L’impollinazione utilizza le api per migliorare la qualità e la quantità della produzione agricola. «È considerato – spiega Bombonato – un fondamentale fattore della produzione al pari della concimazione, della irrigazione, della potatura e di tutte le altre operazioni colturali». Claudio effettua poi, su prenotazione, visite guidate agli alveari: «Vogliamo avvicinare tutti al magico e laborioso mondo delle api, dopo una diffidenza iniziale tutti si divertono».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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