Proteste
Biblioteca, gli AmiciBup contro il rettore
Accuse anche al sindaco: «Sono state prese decisioni quando il ministro Bray si trovava in Cile»
PISA. Gli sviluppi sulla Sapienza continuano a essere oggetto di polemica: da un lato gli AmiciBup (associazione presieduta da Chiara Frugoni, difensori della Biblioteca universitaria ospite nel palazzo di piazza Dante) denunciano: «Al tavolo tecnico svolto in città il 14 gennaio, nessuna decisione consegue a quanto stabilito nell’incontro con il ministro Bray lo scorso 20 dicembre a Roma». Dall’altro Sel (partito di Dario Danti, assessore comunale alla Cultura) rivendica la bontà delle vicende prospettate: «Le sorti dell’edificio e delle due biblioteche che in esso erano alloggiate, cominciano a trovare la via di una possibile soddisfacente soluzione».
La critica principale di AmiciBup - in una nota intitolata “Ministro in Cile, i topi ballano (e anche i tavoli tecnici)” - è che il mese scorso il ministro dei Beni culturali ha detto cose e preso impegni; ma tre giorni fa era in viaggio in Cile: «Bray è informato delle decisioni? Fa parte delle migliori procedure che funzionari ministeriali intervengano discrezionalmente a modificare orientamenti già definiti?». Secondo l’associazione «i lavori strutturali sull’edificio si faranno quando il Rettore troverà i fondi: si sa che chiederà l’intervento di altri soggetti, presumibilmente il Mibact; il che è paradossale, visto che il palazzo è di proprietà dell’Ateneo». Ancora: si contesta che «i libri della Biblioteca debbano andarsene subito e per sempre, addirittura rivedendo la distribuzione interna e minando insieme l’unità delle raccolte e la possibilità di studio». Potrebbe essere paura che gli accordi non siano rispettati alla lettera. Infatti va detto che – nel comunicato dell’Università sul tavolo del 14 – si parla del museo San Matteo come di «definitiva succursale» della biblioteca, in realtà destinata alla sezione periodici. Tanto che su questo Sel sembra convergere in un’almeno apparente comunanza con AmiciBup: «Lavoreremo per mantenere il nucleo principale storico della Biblioteca Universitaria nell’edificio della Sapienza che dovrà tornare ad essere patrimonio edilizio, storico e politico condiviso della città», scrive Mary Ferri, responsabile locale della Cultura per il partito di Vendola. Infine AmiciBup si chiede perché «il percorso “che individuerà le diverse azioni e le risorse economiche” sarà individuato “sulla base di una nuova ordinanza del Sindaco di Pisa”? Le ordinanze comunali vengono concordate in anticipo con i proprietari degli edifici interessati?».
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