Il Tirreno

Pisa

Si attende l’ultima colonia

di Giovanni Parlato

La Garcos proprietaria della ex Firenze: «Entro sei mesi il cantiere riparte»

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CALAMBRONE. È la colonia più bella e particolare. E anche la prima che venne costruita a Calambrone tra il 1931-32. Ma la colonia Firenze è anche l'ultima dove non ci sono gru che svettano e il cantiere è fermo da anni. È stata comprata dalla Garcos di Brescia e dopo i primi lavori, la colonia è rimasta sotto gli occhi di tutti con la sua struttura sventrata e in attesa di qualcuno che si prenda cura di queste storiche mura.

La crisi. «E ce ne prenderemo cura noi» afferma Alberto Silvioli, presidente del consiglio di amministrazione della Garcos che, come la maggior parte delle aziende che lavorano nell'edilizia, sta soffrendo questo lungo periodo di crisi. «Il settore a Brescia è in grandissima sofferenza, ci sono numerosi immobili invenduti, il mercato è fermo da due anni e al momento non si vede la rinascita», afferma, un po’ scoraggiato, Alberto Silvioli.

Cantieri in Abruzzo. Un'analisi del mercato che fotografa quanto sia difficile lavorare in questo periodo, tuttavia l'imprenditore bresciano sposta lo sguardo al di fuori del suo hinterland e sottolinea come la Garcos abbia spostato altrove i suoi interessi. «Stiamo lavorando in Abruzzo grazie a delle committenze e abbiamo cinque-sei cantieri aperti. Stiamo ricostruendo dei condomini distrutti dal terremoto».

Si riparte entro sei mesi. E per quanto riguarda Calambrone? «È vero che avevamo deciso di ripartire nella seconda metà del 2013 - risponde Silvioli - ma abbiamo preferito concentrare le nostre forze dove c'è lavoro, dove ci sono committenti in quanto, adesso, per investire in proprio ci vuole molto coraggio».

Coraggio che andrà preso a due mani perché il presidente della Garcos afferma: «In ogni caso, partiremo in questo semestre. Il nostro programma aziendale prevede la ripresa dei lavori, ma anche la valutazione dei rischi».

La Garcos, anche se il cantiere della sua colonia è fermo da tempo, tiene la situazione a Calambrone sotto la lente d'ingrandimento. Ed è una situazione in movimento: Eliopoli del gruppo Madonna è stato ultimato e gli immobili in vendita, l'imprenditore Barsotti continua a costruire, il cantiere della colonia Vittorio Emanuele di Andrea Bulgarella è abbastanza avanti con i lavori. Una situazione che la Garcos non può ignorare. «Al momento - specifica Alberto Silvioli - abbiamo preferito vedere l'evoluzione del mercato e preferiamo non andare in concorrenza immediata. Sicuramente, da parte nostra, abbiamo l'ottimismo di possedere la colonia più originale, più bella, molto differente dalle altre colonie che sono dei grandi edifici. La nostra colonia è costituita da piccole palazzine con massimo sette-otto appartamenti. Al momento, il nostro intervento su Calambrone dipende dall'Abruzzo. Nel caso in cui dovessero arrivare altre commesse, vi continueremo a lavorare. Siamo in attesa delle risposte del mercato per avere un quadro d'intervento più chiaro».

Spesi 7 milioni. Il presidente del consiglio d'amministrazione della Garcos ripercorre alcune tappe del passato. «Quando comprammo, spendemmo allora 7 milioni e mezzo di euro e concettualmente bisognava partire subito, ma su tutte le colonie c'era la destinazione d'uso delle Rta, di residenza turistica alberghiera. Per noi questo era un limite in quanto il nostro obiettivo non era quello di costruire anche alberghi, ma residenza pura».

La burocrazia. «Ebbene - continua Silvioli - per completare questo passaggio, dalla Rta alla sola residenza, ci sono voluti più di 4 anni. Il piano regolatore prevedeva le Rta e in quell'area ogni procedura doveva passare sotto il vaglio dell'Ente Parco, della Sovrintendenza, del Comune e della Provincia. Così siamo arrivati al 2008-9 quando la crisi dell'edilizia era già cominciata».

Alberto Silvioli ricorda che attualmente la Garcos ha speso, fino ad ora, oltre 10 milioni di euro poiché, oltre ai soldi necessari all'acquisto, «abbiamo già realizzato tutte le opere di urbanizzazione. Non c'era nulla e noi abbiamo realizzato tutti gli allacciamenti, dall'acqua alle fogne al gas».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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