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Pisa

«La piazza è vuota» E il circolo Arci la chiede in adozione

di Francesco Loi
«La piazza è vuota» E il circolo Arci la chiede in adozione

Proposta al Comune: tavolini e sedie senza pagare il suolo pubblico in cambio della pulizia dell’area

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PISA. Il circolo Arci di Putignano vuole adottare la piazza XX Aprile, quella su cui si affaccia. «E’ una piazza vuota e dobbiamo interrogarci sul perché, quando invece dovrebbe essere il centro animato del paese», dice il presidente del circolo Carlo Scaramuzzino che annuncia una richiesta formale al Comune: la possibilità di mettere (gratuitamente) sulla piazza sedie e tavolini in cambio della pulizia del luogo.

In una città in continua trasformazione, le piazze stanno tornando ad avere la loro importanza storica. La proposta di adottare spazi del circolo Arci si aggiunge ad altre dello stesso tipo (di cui parliamo a parte). Quella di Putignano però acquista un significato particolare alla luce del recente grido d’allarme che proprio Scaramuzzino aveva lanciato sulla situazione economica, ma anche sociale, delle Case del Popolo. «Ogni giorno, all’apertura della saracinesca, il circolo ha bisogno di 150 euro per esistere, e le entrate corrispondenti non ci sono», aveva detto dipingendo un quadro fatto di tasse in aumento, di frequentatori giovani in calo e di quelli abituali, soprattutto anziani, con meno soldi in tasca.

«L’Arci territoriale - aggiungeva Scaramuzzino - da tempo vuole costruire un progetto anche come momento di memoria storica sul ruolo delle Case del Popolo nella fase di ricostruzione del Paese. Chiediamo alle istituzioni l’attenzione che un patrimonio come le Case del Popolo richiede per non sparire o essere snaturato». Dentro questa visione anche l’aspetto, non secondario, del rifiuto di ricorrere alle remunerative slot machine per sistemare i conti del circolo («la nostra è una scelta morale»).

Qualcosa nel frattempo si è però mosso. Soprattutto dopo la “Notte Rossa”, l’iniziativa che il circolo ha organizzato poche settimane fa tra dibattito, buona cucina, musica, teatro e socialità. Il sindaco Marco Filippeschi ha promosso l’istituzione di un gruppo di lavoro che, oltre al Comune, vede impegnati Cgil e Arci. Il gruppo - con l’assessore alla partecipazione Dario Danti, il segretario provinciale della Cgil Gianfranco Francese, il presidente del comitato Arci pisano Stefania Bozzi - sta pensando all’organizzazione di una giornata di riflessione sulle prospettive delle Case del Popolo. Ipotizzata anche una data: il 15 febbraio. E’ stato invitato anche il presidente della Regione Enrico Rossi.

L’idea di adottare la piazza si inserisce, come dice Scaramuzzino, «in una nuova fase delle Case del Popolo dopo quella della lamentele, ovvero la fase dell'orgoglio». Sabato 25 gennaio, al circolo, si terrà un altro incontro tematico: il rapporto tra Casa del Popolo e paese.

E stavolta al centro c’è proprio piazza XX Aprile. «Vogliamo capire come riempirla e non farla vivere solo sporadicamente, come è capitato con la distribuzione delle calze della Befana che il circolo ha potuto organizzare anche quest’anno grazie al contributo di alcuni sponsor».

All’incontro ci saranno l’autore del progetto della piazza, l’architetto Sergio Alabiso, e il critico d’arte Ilario Luperini, che in particolare parlerà della scultura del maestro Dolfo. Il tema sarà, più in generale, il futuro urbanistico di Putignano: l’assetto è destinato ancora a cambiare con la realizzazione dell’atteso sottopasso ferroviario e l’apertura di via Targioni Tozzetti, che toccherà in parte anche il Parco Robinson del circolo.

Sarà l’occasione soprattutto per presentare la richiesta di adozione della piazza. «Mettere i tavoli fuori ci costerebbe 600 euro al mese di canone per l’occupazione di suolo pubblico: una spesa per il circolo insostenibile - dice Scaramuzzino -. In cambio però, nell’animare questo spazio essenziale nel paese, siamo pronti a garantire la pulizia della piazza». Cittadini, dirigenti scolastici e amministratori sono invitati al dibattito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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