Sicurezza
Come sarà il servizio della guardia medica
PISA. Il servizio di guardia medica è stato ripensato dall’Asl5, ma di fatto , per l’utente, non cambia nulla. Il servizio di notte e nei giorni prefestivi e festivi continuerà come prima. E sempre...
PISA. Il servizio di guardia medica è stato ripensato dall’Asl5, ma di fatto , per l’utente, non cambia nulla. Il servizio di notte e nei giorni prefestivi e festivi continuerà come prima. E sempre più spesso le persone che si recano in ambulatorio per una visita dal medico di famiglia, vedranno - accanto al volto conosciuto del proprio dottore - un altro volto che non conoscono: sarà una guardia medica.
Da tempo, l’Asl5 voleva riqualificare il servizio di guardia medica. Il punto “debole” di questo servizio è che la guardia medica, spesso, non conosce la persona che deve curare. Se una persona si sente male di notte o di sabato e domenica e non ha bisogno del 118 o del pronto soccorso, è la guardia medica che interviene. In genere, appunto, non si tratta di casi gravi e la conoscenza del paziente è importante. Se il medico di famiglia conosce tutti gli aspetti della patologia e della psicologia della persona che chiama, così non è per la guardia medica. Pertanto, l’Asl5 ha deciso che i medici di famiglia, durante il loro lavoro in ambulatorio, saranno affiancati dai colleghi che svolgono il servizio di guardia medica.
Si era parlato di una riduzione d’orario della guardia medica che avrebbe interrotto il servizio nelle ore notturne. Ma l’Asl5 ribadisce che non sarà così e che per i cittadini non cambierà nulla. Gli utenti potranno continuare a chiamare i numeri di telefono che sono sul sito dell’Asl5 e che riportiamo: Pisa e Marina di Pisa (050-959866); San Giuliano Terme e Calci (050-954863); Vecchiano (050-954777).
Ciò che ha cambiato l’organizzazione della guardia medica, ma non il servizio è il nuovo bando scaduto a settembre e poi rinnovato per l’assegnazione delle sedi dove operare. In pratica, cambia il territorio di competenza di un medico.Una questione, appunto, di organizzazione interna senza conseguenze di cambio di orari o azzeramento di servizi notturni. Ad oggi non vi è, da parte della Regione Toscana, alcuna indicazione rispetto ad una eventuale sperimentazione cosiddetta H16. L’unica riorganizzazione tende a realizzare la vera integrazione tra medici di famiglia e guardia medica al fine di garantire ai cittadini la massima e migliore assistenza. Al momento i medici titolari di continuità assistenziale sono stati inseriti all'interno delle Aft (aggregazioni funzionali territoriali) e collaboreranno coni medici di famiglia mantenendo entrambi gli stessi orari notturni e diurni. La continuità assistenziale (ex guardia medica) continuerà a lavorare come sempre nei giorni festivi e prefestivi e di notte, i medici famiglia manterranno gli orari di ambulatorio.
Giovanni Parlato
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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