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classifica dei sindaci

Per Filippeschi consenso in crescita del 2 per cento

Per Filippeschi consenso in crescita del 2 per cento

PISA. Se si votasse oggi, Marco Filippeschi verrebbe confermato al primo turno con il 55,5 %. Ovvero un più 2 % rispetto al voto “vero” di sei mesi fa. Lo dice la pagella che Il Sole 24 Ore dà ai 102...

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PISA. Se si votasse oggi, Marco Filippeschi verrebbe confermato al primo turno con il 55,5 %. Ovvero un più 2 % rispetto al voto “vero” di sei mesi fa. Lo dice la pagella che Il Sole 24 Ore dà ai 102 sindaci italiani di capoluogo sulla base di un sondaggio con domande telefoniche. Filippeschi è al 25° posto nella classifica totale. Il 65 % dei sindaci (due su tre) perde invece consensi: colpa della crisi economica, delle tassazioni, delle promesse difficili da mantenere. E’ il caso dei sindaci delle grandi città, come Marino a Roma, Pisapia a Milano, De Magistri a Napoli. In Toscana finisce al 94º posto il sindaco di Prato, Roberto Cenni. La classifica dei sindaci toscani è questa: Volpi (Massa) +3,3; Tambellini (Lucca) -12,7; Bertinelli (Pistoia) -3%; Filippeschi (Pisa) +2%; Renzi (Firenze) -4,5%; Bonifazi (Grosseto) -2,3%; Valentini (Siena) invariato; Cosimi (Livorno) -1,5; Fanfani (Arezzo) -4,7%; Cenni (Prato) -5,9%. Rispetto alla variazione percentuale in confronto con le relative elezioni, Filippeschi è fra i primi dieci in Italia.

«E’ il segno che per i cittadini contano ancora le cose che si fanno e si vedono - commenta Filippeschi -. Viene premiata così la concretezza che è stato il metodo dell’azione della mia giunta a favore della città. I sindaci perdono consensi, sotto il peso della crisi economica e dei tagli ai bilanci dei Comuni. Molti di noi sono stati visti come complici e non vittime delle manovre economiche. A Pisa prevale l’immagine di una città che è in grado di mantenere i servizi senza dover aumentare tasse e tariffe, ma che soprattutto ha saputo conquistare e utilizzare al meglio i fondi europei per organizzare il suo futuro».

«La nostra è una città solida e affidabile - prosegue il sindaco - che cerca e trova alleanze e nuove risorse per la sua modernizzazione. Si tratta dei lavori Piuss in corso, della realizzazione del porto di Marina con la bonifica dell’area di Boccadarno, del recupero delle colonie di Calambrone e quello dell’ex area industriale di Porta a Mare. L’aver individuato il turismo come una delle gambe per la crescita di Pisa e nei servizi innovativi di riferimento una possibilità occupazionale per i giovani si è dimostrato percorso virtuoso. Pisa rappresenta una città dinamica che prova a rispondere alla crisi. Ecco spiegati i motivi del riconoscimento. Naturalmente i sondaggi, le pagelle ed i relativi giudizi, sia quelli buoni che gli altri, vanno presi sempre come indicazioni di lavoro e così farò anche questa volta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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