Gioco
Nell’appartamento dei fidanzati un arsenale di munizioni (a salve)
Stamani in carcere è prevista l’udienza di convalida del fermo davanti al giudice Trovato L’avvocato: «Non hanno bisogno di soldi, è stato solo un gioco triste che avrà conseguenze»
PISA. Il nascondiglio del loro arsenale (a salve) era all’interno di un cofanetto nella camera da letto dell’appartamento di via Garibaldi a Collesalvetti, dove Riccardo Giovannetti, 31 anni, professione corriere e Jessica Castangia, 23, vivono insieme da qualche tempo.
È qui che sabato notte gli agenti della squadra mobile hanno trovato sedici cartucce molto simili a quella sparata in aria poche ore prima davanti al supermercato “Carrefour Express” di via Francesco da Buti, a Pisa. L’arma invece, una scacciacani modello P.4 prodotta dall’azienda “Bruni”, è stata recuperata nel porta oggetti della Mercedes Clk sulla quale i fidanzati che si erano travestiti da rapinatori sono fuggiti quando hanno capito che il colpo era sfumato.
A loro la polizia è arrivata grazie ad un testimone che ha visto la ragazza uscire dall’auto, cercare di aprire la porta d’ingresso del negozio senza riuscirci, prima di sparare un colpo in aria e risalire a bordo dove ad attenderla, seduto al posto del conducente, c’era il compagno. «Questa è la targa», ha spiegato l’uomo alle volanti della polizia di Pisa che sono arrivate sul posto.
Gli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Giuseppe Rizzo, per il momento escludono che la coppia prima della tentata rapina a “Carrefour” abbia sparato una prima volta nel centro di Pisa. «Stiamo comunque cercando di ricostruire la loro giornata», ribattono dalla Questura.
I fidanzati sono stati bloccati qualche ora dopo la tentata rapina, avvenuta intorno alle 17 dagli agenti della squadra mobile di Livorno in collaborazione con i colleghi pisani.
«Li abbiamo pedinati durante il loro rientro nella casa di Collesalvetti dove ancora risiede il 31enne. Durante il viaggio – proseguono gli investigatori – abbiamo anche notato che dal finestrino sono stati lanciati alcuni oggetti che in un secondo momento abbiamo accertato essere alcune cartucce, sempre a salve».
L’arresto è avvenuto poco dopo, quando l’auto è stata bloccata e circondata. All’interno del porta oggetti, oltre all’arma usata dalla donna per sparare, è stato trovato e sequestrato anche un coltello a serramanico di una ventina di centimetri.
È a questo punto che nei confronti della coppia è scattato l’arresto in semi flagranza con l’accusa di tentata rapina in concorso.
Questa mattina in carcere è in programma l’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari Gioacchino Trovato.
In questa sede i due indagati avranno la possibilità di spiegare che cosa volessero fare con un’arma a salve davanti al supermercato.
Ieri Riccardo Giovannetti e Jessica Castangia anche hanno ricevuto la visita del loro legale d’ufficio, l’avvocato Simona Romina Nenci.
«Ho parlato con i miei clienti - spiega - e nessuno di loro ricorda niente di quanto è accaduto. Quello che mise sento di dire, in attesa di leggere gli atti, è che non volevano certo rapinare il supermercato. Si tratta di due persone che hanno una stabilità economica, che ogni mese pagano regolarmente l’affitto della casa in cui vivono, lui ha pure una macchina di proprietà».
Dunque quello che avrebbero messo in scena sabato pomeriggio sarebbe qualcosa di diverso rispetto al tentativo di rapinare il commerciante che li viene contestato.
«Da quello che ho capito - va avanti il legale - si tratta di persone che non hanno bisogno di rapinare nessuno. Ecco perché credo che si sia trattato di un gioco molto triste che purtroppo avrà delle conseguenze. Ma durante il quale non volevano certo fare male a nessuno».
@fedelazzotti
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