Il Tirreno

Pisa

Migrante dell’anno premiata Bridget che insegna inglese

di Danilo Renzullo
Migrante dell’anno premiata Bridget che insegna inglese

Dal Camerun a Pisa per amore, è diventata imprenditrice per stare con i bambini. «Vorrei dare un segno di speranza»

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PISA. «Vivo la mia vita con l'obiettivo di lasciare un segno di speranza». Bridget Fomundam ha 46 anni ed è un'insegnante di lingua inglese. Camerunense di nascita, è giunta a Pisa diciotto anni fa «per amore». All'ombra della Torre, con tenacia e determinazione, è riuscita a trasformare le sue passioni, i bambini e l'insegnamento ai ragazzi, in un'attività imprenditoriale che produce formazione e, in controtendenza (alla crisi economica e a chi pensa che gli immigrati rubino il lavoro agli italiani), anche posti di lavoro. Il suo coraggio e la sua perseveranza verranno premiati con il titolo di «immigrata dell'anno 2014» della provincia di Pisa.

Venerdì prossimo, Fomundam, al Centrum Sete Sòis Sete Luas di Pontedera, riceverà il premio «Lungo il viaggio della speranza», iniziativa promossa dalla Tavola della pace, il Comune di Pontedera, l'Unione dei comuni della Valdera, Cgil, Cisl e Uil per premiare gli immigrati che ben si sono integrati nel territorio provinciale. La sua vita può essere infatti considerata un esempio di integrazione, ma anche un simbolo di speranza per tutti gli immigrati e non della nostra provincia. Nata a Bamenda, in Camerun, ottava di nove figli, Fomundam, dopo il diploma liceale, si è iscritta alla facoltà di lingue e letteratura del suo paese, completando gli studi a Besancon, in Francia. Tornata a Yaoundé, capitale del paese africano, per perfezionare la sua formazione ed avviarsi all'insegnamento, a 28 anni è volata in Italia.

«Sono arrivata a Pisa per amore», racconta. All'ombra della Torre ha ritrovato suo marito Daniel, ingegnere elettronico di origini camerunense, uno dei primi africani a laurearsi all'Università di Pisa (e anche per questo diventato il punto di riferimento per molti cittadini di quel continente che intendevano studiare a Pisa), dal quale ha avuto tre figli: Glen, 22 anni, normalista, Tina, 20 anni, studentessa di medicina e Vivy, 12 anni. Dopo aver lavorato in diverse scuole private, Fomundam, nel 2001, ha fondato il centro di lingua inglese “Rainbow” (che si trova a Pisa, in via Chiarugi) dove lavorano cinque insegnanti madre lingua (provenienti da Stati Uniti, Canada, Inghilterra) ed una segretaria italiana e dato vita anche a progetti di educazione alla lingua inglese in una ventina di istituti di Pisa, Cascina, Vecchiano e San Giuliano Terme. Di fede cristiana, è presidente del consiglio della Chiesa valdese di Pisa e presidente della comunità camerunense del territorio provinciale.

Il premio, istituito per richiamare l'attenzione su particolari temi che investono il dibattito e le scelte politiche e sociali nel nostro Paese, come l'immigrazione, sarà consegnato venerdì prossimo dal sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, e da Pietro Pertici, coordinatore della Tavola della pace, durante il talk show «Il sogno e la crisi», il primo di una due giorni di appuntamenti della Tavola della pace e della cooperazione. «È un premio importante – commenta Fomundam –, un riconoscimento al mio impegno. Vivo per lasciare qualcosa agli altri, soprattutto la speranza di potercela fare. Questo riconoscimento servirà anche come lezione per gli altri, immigrati e non».

Fiducia in sé stessi e tenacia, secondo Fomundam, che dedica il premio a tutti gli immigrati, al marito e ai figli, sono gli ingredienti del successo. «Lavoro duro e merito – conclude -, alla fine pagano sempre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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