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Luminara e Unesco, inizia la volata finale

Luminara e Unesco, inizia la volata finale

L’appello dell’assessore Eligi: «Forte concorrenza, ma Letta conosce bene la manifestazione»

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PISA. «Abbiamo fatto il massimo e forse anche di più per la candidatura della Luminara e il suo inserimento nell’elenco dei beni immateriali dell’umanità Unesco. Il dossier che spediremo nei prossimi giorni a Roma è probabilmente il migliore. Ora l’ultima parola spetta alla politica. Siamo nelle mani del presidente Letta». A parlare, tra il serio ed il faceto, è l’assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi, alle prese con la chiusura del “dossier Luminara”. Di serio c’è il lavoro che ormai dura da quasi due anni. «Pensiamo che entro marzo i ministeri competenti possano stilare una graduatoria - spiega ancora Eligi -. Ad arrivare sul tavolo parigino dell’Unesco sarà solo il primo classificato. A quel punto ci sarà l’analisi della documentazione e l’eventuale proclamazione tra giugno e luglio. Dal punto di vista del dossier siamo certi di essere i migliori: in tal senso abbiamo avuto già rassicurazione informali dal ministero dei Beni culturali in occasione dei vari incontri preliminari che hanno accompagnato il nostro lavoro. Quindi a questo punto molto conterà la politica. Il presidente del consiglio Enrico Letta non ha bisogno di leggere il dossier per conoscere la bellezza e l’unicità della Luminara. E questo potrebbe essere un punto in più a nostro favore».

L’Italia attualmente conta solo cinque elementi inseriti in questo elenco che l’Unesco ha reso ufficiale il 30 aprile 2006. Ultimi ad entrare sono stati nel 2013 la dieta mediterranea e le processioni religiose con grandi strutture portate a spalla (quelle di Nola, di Sassari, di Palmi e la “macchina di Santa Rosa” di Viterbo); nel 2012 era stata inserita la tradizione dei liutai cremonesi, nel 2008 i Pupi siciliani e il canto a tenore sardo. Vedendo questo elenco, appare evidente che Pisa sarebbe la prima città italiana ad entrare con una propria manifestazione. Ancora Eligi: «Dopo la nostra candidatura si sono mosse altre città comprendendo l’importanza di tale riconoscimento. Negli anni precedenti l’Italia aveva un po’ sottovalutato le ricadute turistiche ed economiche, partecipando raramente con manifestazioni singole (a parte il Palio di Siena che però non riuscì nemmeno a superare il primo scalino, ndr)». Non a caso quest’anno a sfidare Pisa alla conquista di Parigi ci saranno città e manifestazioni importanti di livello europeo e mondiale. Stiamo parlando di Venezia, pronta a candidare le sue gondole, e Viareggio con il carnevale. Un po’ in ribasso sembrano invece le quotazioni dell’Aquila con la sua “Perdonanza celestiniana”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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