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Pisa

La maratona porta quasi 2 milioni

La maratona porta quasi 2 milioni

È il valore dell’indotto grazie ai 5.000 presenti. Nel 2014 si farà il 21 dicembre

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PISA. Quasi 2 milioni di euro di indotto, 5mila le presenze stimate, il 10% solo di stranieri. È questa l’entità della ricaduta commerciale che PisaMarathon ha avuto sulla città e sul sistema ricettivo nei giorni intorno al 12 dicembre, data che ha visto i 2500 podisti percorrere i 42 km del percorso. E sono questi i dati che ieri ha presentato con orgoglio l’organizzatore della PisaMarathon Michele Passarelli: «Questi numeri dimostrano come la maratona di Pisa non è un problema per i cittadini ma una grande opportunità turistica e commerciale». Numeri destinati a crescere: «I partecipanti sono stati il 22% in più rispetto all’anno prima e vogliamo arrivare a raddoppiarli tagliando il traguardo dei 5mila iscritti». Numeri che raccontano l’importanza assunta dalla PisaMarathon a livello internazionale, classificando la corsa pisana all’undicesimo posto sulle 55 che si svolgono sul territorio nazionale. «Abbiamo costruito tutto questo con un comitato fatto solo di volontari, non abbiamo chiesto e non chiederemo un euro di contributo pubblico – continua Passarelli - per questo credo che, per far crescere quei numeri, sia necessario che la città abbracci ancora di più la sua maratona: associazioni e commercianti devono contribuire perché è davvero una grande occasione per attirare turisti». PisaMarathon ha poi avuto anche un importante risvolto sociale avendo legato il proprio nome a tre onlus: Donare la vita, Lilt e Avis. A queste associazioni sono andati 8mila euro di contributi volontari dei podisti: dal riscatto del chip elettronico che ogni maratoneta aveva obbligatoriamente durante la corsa al PastaParty della sera prima per fare il pieno di carboidrati (iniziativa che verrà replicata il prossimo anno). Presente anche l’assessore comunale allo sport Salvatore Sanzo: «Il comitato e Michele meritano un grandissimo ringraziamento, dietro poche ore di maratona c’è un lavoro di mesi. PisaMarathon è un esempio di come sport, turismo e sociale possano essere legati. Il turismo sportivo è una frontiera che ancora non abbiamo esplorato a sufficienza. Serve a creare occupazione ma per fare questo dobbiamo investire sugli impianti». La novità per il prossimo anno è che la data scelta è il 21 dicembre. «Il fatto che sia a ridosso di Natale – conclude Passarelli – è un’opportunità ancora maggiore, permette ai soggetti turistici di creare e vendere dei pacchetti completi a chi verrà per correre o assistere». Presenti i rappresentanti delle associazioni di beneficenza che hanno illustrato come verranno utilizzati i fondi ricevuti, Giuseppe Benditti di Donare la Vita: «Quest’anno abbiamo raccolti fondi per una borsa di studio per un ricercatore che si occupa di trapianti di rene», mentre Maria Pia Bartellino della Lilt: «I fondi sono confluiti nel progetto Ambulatori per la Vita, servirà a sistemare la nuova sede», così Alessandra Saviozzi di Avis: «A Pisa vengono impiegate 3mila sacche di sangue l’anno, questi fondi ci permetteranno di far avvicinare più donatori».

Luca Lunedì

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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