La manifestazione
Ex amministratore finisce sotto processo per stalking
PISA. Sarà processato per stalking l’ex assessore al Commercio del Comune di Pontedera, Stefano Tognarelli (Pd) già colpito da un provvedimento di divieto di avvicinarsi alla donna che lo ha...
PISA. Sarà processato per stalking l’ex assessore al Commercio del Comune di Pontedera, Stefano Tognarelli (Pd) già colpito da un provvedimento di divieto di avvicinarsi alla donna che lo ha denunciato firmato dal gip la scorsa estate.
Il sostituto procuratore Sisto Restuccia ha disposto la citazione diretta a giudizio e l’udienza in cui Tognarelli comparirà nel ruolo di imputato è fissata nella prima settimana di febbraio.
Si tratterà di un’udienza tecnica per la costituzione delle parti e la presentazione della lista dei testi.
In caso di difetti di notifica verrà rinviata ad altra data, ma di fatto l’ex amministratore è sotto processo e potrà evitare il dibattimento in aula ricorrendo a un rito alternativo - patteggiamento o abbreviato - entrambi con la possibile riduzione di un terzo della pena.
È una storia delicata in cui le vite private si incrociano e si allontanano lasciando strascichi di rancori e reazioni scomposte.
Stando all'accusa l'ex compagna di Tognarelli, un'insegnante di Pontedera, separata, con un figlio, dopo la fine del rapporto tra i due, durato oltre un anno anche con un periodo di convivenza, avrebbe iniziato a subire le ritorsioni dell'uomo, 52 anni, dipendente del Comune di San Miniato, storico esponente socialista, poi confluito del Pd e conosciuto a livello provinciale, sposato e padre di due figli.
Telefonate moleste, sms insistenti e conditi anche da minacce e offese, avrebbero accompagnato per mesi gli “assalti” dell’imputato verso quella che era stata la sua compagna.
Più di una volta ci sarebbero stati anche litigi in pubblico.
Ma i timori che l'hanno spinta a denunciare l'ex convivente, che sulla vicenda ha sempre preferito non rilasciare commenti, hanno preso forza quando in più di un'occasione si è ritrovata l'auto graffiata.
È stato il gesto che ha fatto capire alla donna che la situazione era ormai fuori controllo e che c’era bisogno di un avvertimento serio proveniente dalle forze dell’ordine.
Tra il materiale presentato dall’insegnante, assistita dall’avvocato Alberto Marchesi, gli inquirenti hanno avuto modo di acquisire anche una serie di riprese video nelle quali si vedrebbe l'ex amministratore, difeso dall’avvocato Stefano Del Corso, avvicinarsi all'auto della docente e con un oggetto non visibile rigarle le fiancate della macchina con cui ormai aveva rotto ogni rapporto (in quei giorni era già tornato con la moglie) e anche nel peggiore dei modi.
Nel luglio scorso sono arrivate le dimissioni, motivate con la necessità di riacquistare la propria vita privata.
Chi lo conosceva bene, in primis il partito e i colleghi di giunta, sindaco in testa, sapevano, però, che le ragioni erano ben altre. Motivazioni poi deflagrate con il provvedimento emesso dal gip di non avvicinarsi all’ex compagna. E ora rimarcate con il rinvio a giudizio.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
